Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:45 METEO:AREZZO11°19°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
martedì 21 maggio 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Napoli, sciame sismico ai Campi Flegrei. Danni e persone in strada: «Mai tanto forte»

Attualità giovedì 04 agosto 2022 ore 12:09

Caldo, reni protetti con 2 litri d'acqua al giorno

Le alte temperature determinano un aumento delle calcolosi renali ed un calo invece della pressione arteriosa. Parla il nefrologo della Asl



AREZZO — Il caldo non molla ed i reni sono gli organi che, oltre alla depurazione dell'organismo, regolano l'acqua corporea e i sali minerali per cui le alte temperature, determinando abbondante sudorazione e vasodilatazione, possono influire negativamente su essi, sottoponendoli ad uno sforzo maggiore per trattenere liquidi e sali minerali.

“Come conseguenza dell'aumentata sudorazione - spiega il dottor Paolo Conti Direttore Dipartimento Area Dipartimentale Nefrologia e Dialisi della Asl Tse - si producono urine più concentrate, favorendo l'aggregazione di sali minerali in cristalli che, crescendo, si trasformano in veri e propri calcoli. In estate notiamo un aumento di incidenza della calcolosi renale. A maggior rischio di sviluppare calcoli, sono le persone che consumano molte bevande zuccherate e contenenti additivi. Un altro effetto negativo sui reni causato dalle alte temperature - continua Conti - è determinato dalla vasodilatazione che può provocare una riduzione della pressione arteriosa, un'ipotensione, riducendo la quantità di sangue che arriva agli organi. Ciò è particolarmente rischioso per le persone che magari hanno già un'insufficienza renale ed in questi casi rischia di peggiorare. Anche l'alcol ha un effetto vasodilatante, per cui è opportuno sempre ridurne l'assunzione”. 

Discorso a parte, per l'introduzione di liquidi, va fatto nei pazienti con malattia renale cronica, specie negli stadi avanzati. “Generalmente in questi pazienti –specifica Conti - i liquidi vengono già tendenzialmente trattenuti nel corpo per cui per loro, anche d'estate, non ne è richiesto un incremento dell'assunzione, perché questo potrebbe determinarne la ritenzione, con comparsa di edemi e peggioramento della funzione cardiaca. Questo non significa dover bere poco, ma non si deve neppure eccedere”. 

Salvo questo caso particolare d'estate resta fondamentale reintegrare l'eccesso di perdita di acqua e sali minerali che si realizza sudando. E' quindi importante bere acqua ed assumere frutta e verdura, ricche di sali minerali. “Per proteggere i reni è necessario bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno -conclude Conti - reintegrare sali minerali e ridurre al minimo il consumo di alcol”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno