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Attualità sabato 24 settembre 2016 ore 10:58

"Carteggio tra Michelangelo e Vasari sia pubblico"

Secondo i Popolari per Arezzo, questo patrimonio deve essere reso fruibile a tutti, come accaduto con una mostra a Firenze



AREZZO — Il carteggio tra Michelangelo Buonarroti e Giorgio Vasari deve diventare un patrimonio della città di Arezzo. Questa corrispondenza, archiviata presso il Museo di Casa Vasari, è stata recentemente restaurata e digitalizzata grazie ad un intervento promosso dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana che ha permesso di organizzare la mostra "Michelangelo e Vasari" a Palazzo Medici Riccardi di Firenze e di poter così ammirare gli scambi epistolari tra questi due grandi artisti del sedicesimo secolo.

I Popolari per Arezzo chiedono ora all'amministrazione di attivarsi per valutare se esistono le condizioni per rendere pubblici e fruibili questi capolavori anche nella città dove sono conservati nella loro forma originale, per permettere ai cittadini, agli appassionati d'arte e ai turisti di scoprire i rapporti e le discussioni che intercorrevano tra due personalità tanto importanti della storia dell'arte italiana. La possibilità di godere di questo carteggio in formato digitale potrebbe rappresentare la punta di diamante per dar finalmente vita ad un più ampio percorso vasariano che possa attirare visitatori ad Arezzo attraverso un tour tra tutte le opere più note dell'artista, da Casa Vasari a Piazza Vasari passando dal museo diocesano e dal museo d'arte medievale e moderna. 

«Questo carteggio - commenta Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo - dà testimonianza del rapporto tra due dei principali artisti italiani, racchiudendone debolezze, affetti e meditazioni. Chiediamo dunque all'amministrazione di attivarsi per valutare se esiste la possibilità di ammirare anche nella nostra città questo patrimonio, sfruttando la digitalizzazione per un'esposizione permanente da rendere fruibile, ad esempio, all'interno della stessa Casa Vasari. Questa può rappresentare una preziosa opportunità per strutturare un serio progetto volto a fare di Arezzo un polo vasariano capace di attrarre turismo da tutto il mondo».


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