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Giostra Saracino domenica 05 settembre 2021 ore 12:05

Colpo di mortaio, è il giorno del Saracino

Dopo due anni si torna a correr Giostra. Lettura del Bando, Benedizione dei giostratori, Corteo Storico e alle 17 ingresso in Piazza



AREZZO — E’ Giostra. Annunciata dal primo colpo di mortaio inizia la giornata più lunga e attesa dagli aretini, quella che alle 17 in punto porterà all'ingresso in Piazza dei figuranti del Saracino. Ieri sera festa nei Quartieri, con i quattro popoli a festeggiare e propiziare affinché oggi tutto possa andare come ognuno in cuor suo spera. 

La "giornata del Saracino" prosegue alle 11 con il secondo colpo di mortaio che annuncia l'uscita dell'Araldo che informa la popolazione con la lettura del Bando.

Alle 14 terzo colpo di mortaio, Benedizione dei giostratori e degli armati nei Quartieri. Alle 14,30 ritrovo in San Domenico e alle 15 il quarto colpo di mortaio che dà il via al Corteo storico, con la Benedizione impartita dal Vescovo di Arezzo davanti al Duomo. 

Alle 17 in punto quinto colpo di mortaio. I figuranti entrano in Piazza Grande, inizia la 140esima edizione della Giostra del Saracino.

La speranza. E’ quella dei popoli dei Quartieri che hanno atteso a lungo questo giorno, come non accadeva dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Oggi, prima ancora della sfida al Buratto, ogni aretino riassaporerà i colori, i suoni gli odori della sua amata Giostra del Saracino.

La settimana del quartierista è passata veloce, anche troppo. Sono quei momenti che vorresti non finissero mai perché ognuno nel suo Quartiere ama stare come a casa sua. Sì, perché quello è il luogo dove vivono i suoi "fratelli" che condividono con lui l’amore per quei colori, per quello stemma.

La sfida. Il Buratto però, dopo che Arezzo gli avrà lanciato la sfida, non guarderà in faccia a nessuno e anche lui vorrà essere il protagonista assoluto della Piazza perché in fondo e in fino anche lui è Re.

Il Re. Proprio il Re è colui che si farà attendere più di tutti e di tutto, sarà lui a sferrare l’ultimo attacco al cuore del Buratto per mettere a segno il colpo vincente e raccogliere in Piazza tutti gli onori che spettano al vincitore.

Chi sarà il vincitore? Gli aretini sanno bene che in Giostra nulla è scontato e poi quando tutto sembra andare per il verso giusto arriva l’imprevisto che rende il Saracino impareggiabile. I Quartieri sono tornati in Piazza dopo due anni. La stessa Prova Generale di venerdì, quella dedicata alle "riserve", ha messo in evidenza il grande lavoro fatto in questo lungo periodo. La competitività è massima e tutti i Quartieri hanno le carte in regola per portare a "casa" la bellissima Lancia d'Oro dedicata al Sommo Poeta. Sarà una Giostra con punteggi alti? Tutti gli indizi porterebbero a questa conclusione ma, come sempre, bisogna fare i conti con la Piazza e con il Buratto.

Porta Crucifera. Il quartiere rossoverde ha giocato a nascondino durante la settimana. Prima si affida a cavalli nuovi e poi rispolvera "Carlito" e "Pia" e il venerdì, in soli 15 minuti, esce dalla Piazza con un 5+5. Le prove del venerdì hanno dimostrato che tanto Vanneschi che Rauco hanno classe da vendere. A questa coppia, probabilmente, manca solo la "scintilla", da far scattare per fare esplodere l’incendio rossoverde rimasto sotto la cenere per troppo tempo.

Porta Santo Spirito. E' il Quartiere vincitore dell’ultima edizione nel 2019, quello che sulla carta è da battere. La coppia Cicerchia-Scortecci non ha bisogno di appellativi, è la "Regina" della Piazza. La settimana di prove ha confermato la forza della Colombina ed i pronostici per questa sera sono tutti dalla loro parte. Il Quartiere ha lavorato tanto e bene e Pineschi, indiscusso trionfatore nella Prova Generale, è la dimostrazione che dietro un successo si nasconde tanta competenza e programmazione.

Porta Sant’Andrea. Si racconta che sia l’ultima apparizione in sella di Enrico Vedovini, dopo 40 edizioni disputate. Da amanti della Giostra ci auguriamo che l'indiscrezione non sia vera, perché se così fosse la manifestazione perderebbe uno dei giostratori più grandi di tutta la storia del Saracino. Ad ogni buon conto Vedovini è un purosangue, anzi un leone che farà di tuto per "azzannare" la 13esima vittoria. Nella settimana di prove il Quartiere bianco-verde è stato il più preciso nel tabellone. La Giostra, molto probabilmente, passa dalla lancia di Marmorini, che è chiamato a fare quel salto di qualità per prendere il testimone da Vedovini.

Porta del Foro. E' tornato alla vittoria nel giugno 2019, dopo un lunghissimo digiuno durato 12 anni. La coppia Parsi-Innocenti non ha riscaldato il cuore dei quartieristi nella settimana di prove. Sono mancati gli acuti e dopo la prestazione del 2019 tutti si aspettavano qualcosa in più. Innocenti è sembrato determinato e mentalmente pronto, questa è stata l’impressione avuta dalla tribuna. Per Parsi vale quanto detto per il bianco-verde Marmorini. Serve quel cambio di passo che gli consenta di prendere per  mano il quartiere dopo quello che ha fatto nel 2019. La troppa pressione potrebbe fare dei brutti scherzi, lui deve essere bravo a gestirla e far vedere che è uno dei giostratori più bravi della lizza.

Oggi però “Non più parole, omai, vo' vendicarmi: al campo! Alla battaglia! All'armi! All'armi!"

Paolo Nocentini
© Riproduzione riservata


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