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Attualità sabato 22 gennaio 2022 ore 19:50

Crea il panico in Sant'Agostino, per lui piazza off limits

Con il volto coperto e armato di bottiglia aveva tentato di rapinare alcuni passanti. Il Questore dipone il divieto di accesso nell'area interessata



AREZZO — Per 6 mesi non potrà accedere o stazionare in Piazza Sant'Agostino. Il provvedimento scatta nei confronti di un giovane rapinatore che è stato beccato dalle Volanti della Questura mentre, con il volto coperto e brandendo una bottiglia, tentava di rapinare alcuni passanti in piazza San'tAgostino.

Nell’ambito delle iniziative di prevenzione adottate per garantire la tranquillità e la sicurezza pubblica, il Questore Dario Sallustio ha applicato nella Provincia di Arezzo il D.Ac.Ur.( divieto di accesso alle aree urbane), misura di prevenzione personale a tutela della sicurezza di determinati luoghi e in particolare pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento, proibendovi a determinati soggetti l’accesso e lo stazionamento, innovato dalle modifiche legislative della L. 18 dicembre 2020 n. 173.

La Divisione Polizia Anticrimine avviava l’istruttoria nei confronti del soggetto finalizzata a valutare l’adozione di una eventuale misura di prevenzione. All’esito della quale, ritenendo sussistenti i presupposti per l’applicazione del D.Ac.Ur., in relazione alle Disposizioni per la prevenzione di disordini negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento, il Questore della Provincia di Arezzo ha vietato all’autore della condotta violenta, per un periodo di sei mesi, di accedere ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento ubicati in questa piazza S. Agostino, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi.

Il D.Ac.Ur. in questione costituisce uno degli strumenti di prevenzione a tutela della sicurezza delle città la cui violazione è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8mila a 20mila euro.

Nell’ottica della prevenzione di tali fenomenologie criminali e di intervento nei confronti di manifestazioni di pericolosità sociale, sono al vaglio della Divisione Polizia Anticrimine altri episodi.


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