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Attualità giovedì 29 luglio 2021 ore 12:30

Estra aiuta i bambini che hanno sofferto di più

Presentata questa mattina una iniziativa dedicata alle famiglie ed ai piccoli diversamente abili dal punto di vista fisico o cognitivo



AREZZO — L'emergenza sanitaria che sta attanagliando il mondo da oltre un anno e mezzo, ha messo ancora più in difficoltà del solito quelle famiglie che hanno fra loro un piccolo diversamente abile, dal punto di vista fisico o cognitivo. Le tante chiusure e gli stop forzati alla maggior parte delle attività umane, hanno compromesso le fragili reti sociali all'interno delle quali questi bambini e le loro famiglie vivevano le loro vite.

E' stato presentato questa mattina il progetto “Estra è diversa”, che si concretizzerà presso la Casa del Pietro di Pieve San Giovanni e la Scuderia di Pan località Mulinelli. Ideato e coordinato da Era, è promosso da Estra in collaborazione con il Comune di Arezzo, l’associazione Crescere e la Scuderia di Pan.

“La nostra è un’iniziativa dedicata alle famiglie dei bambini diversamente abili dal punto di vista fisico o cognitivo – ha spiegato stamani la psicologa Elisa Marcheselli, Presidente di ERA Aps e coordinatrice del progetto – le attività ludico ricreative hanno offerto numerosi vantaggi psicologici. Quest'anno riproponiamo delle attività che vedano come protagonisti attivi i nostri giovani con l'obiettivo di facilitare lo sviluppo dell'integrazione tra i pari, usufruendo dei benefici della socializzazione, venuta meno in questo momento difficile. La ricerca psico sociale sarà parte integrante del progetto, per intercettare i reali bisogni delle famiglie e degli adolescenti, fornendo dati significativi all'Amministrazione Comunale per promuovere azioni di integrazione e inclusione sociale”.

“Nel titolo di questo progetto abbiamo voluto sottolineare una diversità di Estra rispetto al tradizionale panorama imprenditoriale – ha commentato il Presidente Francesco Macrì – la nostra attenzione al territorio e, in questo caso, alle famiglie. 20 hanno aderito lo scorso anno e già 40 nel 2021 con circa 50 bambini.L’emergenza Covid ha naturalmente registrato l’evidenziazione dei drammi legati alla salute e al lavoro. In secondo piano sono rimasti i problemi delle famiglie e dei bambini, soprattutto di quelli in condizioni di fragilità. Il progetto di Elisa Marcheselli, condiviso con la vice sindaca Tanti e con associazioni del volontariato, è in grado di dare una prima risposta a questi problemi. Non solo: crea le condizioni per uno studio su fenomeni quali il lock down nella vita dei bambini”.

Una valutazione che ha condiviso il vicesindaco del Comune di Arezzo Lucia Tanti: “L’amministrazione comunale sta investendo su un futuro di diritti e inclusione: le persone con disabilità non vanno considerate un mondo ‘a parte’ ma una ‘parte’ del mondo da tutelare e valorizzare. I figli disabili e i loro genitori hanno dovuto confrontarsi nei mesi scorsi con l’interruzione di abitudini consolidate, fonte di benessere, stabilità emotiva e completamento delle esistenze. Pensiamo alla didattica e al venir meno dell’affetto dei compagni di classe, o a un corso di teatro o a un’attività sportiva sospese e riprese a singhiozzo. Siamo dunque impegnati, ed Estra sta dimostrando di essere un partner molto valido, a realizzare ogni strumento e iniziativa, di carattere continuativo, che sia di aiuto nell’affrontare e superare disagi e fragilità”.

Il progetto vuole essere una occasione di socializzazione, integrazione e benessere psicofisico. Bambini e ragazzi, potranno usufruire di 8 incontri nel periodo dal 1 Agosto al 10 Ottobre 2021, organizzati in attività strutturate con laboratori didattici a contatto con la natura e animali, vivendo momenti di aggregazione e condivisione sociale.

"Il nostro obiettivo sarà quello di offrire esperienze nella natura a bambini e ragazzi con disabilità che forse più di tutti gli altri hanno sofferto di questo isolamento dettato dal Covid – ha commentato Sonia Fardelli, Presidente Asd Scuderia Pan di Mulinelli - nei nostri spazi verdi e con l'aiuto dei nostri cavalli, asini, conigli, gatti e anatre, vogliamo far vivere loro momenti di svago e divertimento seguiti da tecnici Fise di Equitazione di base e riabilitazione equestre”.

“La scelta di promuovere l’inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita sociale – ha spiegato Faustina Bertollo, Presidente di Crescere - "ha una serie di conseguenze che spesso si ignorano, anche perché l’inclusione è un concetto diverso dall’inserimento e dall’integrazione. Il progetto portato avanti dall’Associazione Crescere presso l’Azienda Agricola Sociale la Casa del Pietro, ha reso possibile un vero scambio di esperienze tra i pari, un aiuto reciproco e una condivisione dei saperi a favore di chi parte con degli svantaggi ed è proprio questo il valore che la società deve dare come opportunità di crescita sociale a tutti per far emergere quei talenti nascosti in ognuno di noi e quindi dalla disabilità ricavarne una risorsa”.


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