Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 21:06 METEO:AREZZO17°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
Venerdì 01 Maggio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Meloni si spazientisce per la domanda su Minetti: «Ho già risposto due giorni fa»
Meloni si spazientisce per la domanda su Minetti: «Ho già risposto due giorni fa»

Attualità Lunedì 03 Aprile 2017 ore 12:41

Famiglie adottive a confronto alla "Casa Dritta"

Per Talea Onlus promuove un incontro per spiegare le corrette relazioni tra genitori e figli adottati. L'iniziativa si terrà sabato 8 aprile



AREZZO — I confini della famiglia adottiva per una buona relazione educativa sono al centro del nuovo seminario organizzato da Per Talea Onlus. L'associazione aretina che riunisce i genitori adottivi e affidatari promuove periodicamente alcuni incontri di approfondimento e di confronto per aprirsi alla cittadinanza, con il prossimo appuntamento che sarà sabato 8 aprile alla Casa Dritta in via Garibaldi 15.

Dove inizi tu finisco io! Come valorizzare i confini della famiglia adottiva è il titolo di un convegno che, ad ingresso gratuito e in programma dalle 16.00 alle 19.00, avrà come relatrice la dottoressa Margarita Soledad Assettati che, oltre ad essere psicologa e psicoterapeuta, ricopre anche il ruolo di giudice onorario del tribunale per i minori di Perugia. Questa professionista si rivolgerà a genitori, insegnati, assistenti sociali ed educatori per rispondere a numerose domande legate alla corretta relazione con i bambini adottati o affidati, spiegando i limiti e le regole che devono caratterizzare una famiglia per evitare che i genitori siano fagocitati o dominati dai figli.

«Si tratta di un argomento particolarmente delicato - spiega Rossana Ragonese, presidente dell'associazione Per Talea che, al momento, conta circa trenta famiglie di Arezzo e provincia con sessanta associati. - Nell'adozione, infatti, i genitori accolgono un bambino che porta con sé una storia ricca e complessa, anche di dolore e con ferite, e che spesso arriva da posti molto diversi come modi di vita e cultura. Il compito dei genitori adottivi è di far diventare familiare l'estraneità e riparare le ferite, dunque il babbo e la mamma imparano ad essere più flessibili, aperti e disponibili nei confronti dei figli, con il rischio talora di esserne "fagocitati". Il ciclo di vita della famiglia adottiva è un continuo aprirsi, fare spazio, andare a visitare, uscire e lasciare entrare: nel rapporto genitori-figli i confini si aprono e si spostano, ma devono comunque essere posti. Come dunque essere accoglienti e disponibili senza farsi "fagocitare"? Quali, quanti e come dare limiti ai figli? ».

Il ruolo del genitore adottivo è particolarmente complicato perché deve farsi carico di situazioni pregresse e trasmettere vicinanza, affetto e accoglienza, ma allo stesso tempo ha la responsabilità di garantire al bambino una corretta educazione e una crescita sana. L'incontro alla Casa Dritta avrà proprio l'obiettivo di offrire un pomeriggio di riflessione e di confronto tra le famiglie aretine con il prezioso supporto della dottoressa Soledad Assettati che aiuterà a capire come comportarsi e come porre giusti limiti ai propri figli.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il conducente cittadino colombiano residente in Spagna sorpreso nell’area di servizio Lucignano Ovest . Occupava una Range Rover rubata a Napoli
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Pierantonio Pardi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Sport