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Attualità mercoledì 22 febbraio 2023 ore 11:05

Gelo e siccità, è già allarme per l'agricoltura

Il Consorzio al lavoro sulla ricognizione degli impianti di irrigazione anti gelo. La neve ha aiutato ma l'acqua continua a scarseggiare



AREZZO — Siamo ancora a febbraio ma è già scattato l’allarme siccità. Meno grave rispetto ad altre aree di Italia, forse, perché nel territorio aretino la neve in montagna è caduta e le precipitazioni invernali hanno alzato le portate in gran parte del reticolo idraulico. Con ogni probabilità una semplice tregua, proprio per questo il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno non depone le armi. Dietro l’angolo, infatti, ci sono due nemici pericolosi. 

Sono le gelate primaverili il primo problema da affrontare. Ormai da anni, infatti, i tecnici dell’ente devono combattere con stagioni bizzarre, caratterizzate da repentine e brusche oscillazioni del termometro, per difendere piante, gemme e quindi raccolti dall’aggressione delle gelate notturne, che si alternano con le impennate diurne delle temperature. Per questo è già iniziata la ricognizione e la riparazione di eventuali guasti a reti irrigue e punti di consegna.

"Tutto deve essere pronto, per consentire – se e quando si renderà necessaria – l’attivazione dell’irrigazione antigelo, che ogni anno ci costringe – complici i cambiamenti climatici – ad anticipare la stagione irrigua”, commenta l’ingegner Lorella Marzilli, che, insieme all’ingegner Pietro Brancaccio e al geometra Francesco Trovato, è impegnata a monitorare lo stato di salute di condotte e idranti.

Altro nemico con cui è ormai da tempo necessario combattere è la siccità, fenomeno che colpisce corpi idrici e falde per intervalli prolungati, che vanno ben oltre i tradizionali mesi estivi.

“Le richieste di risorsa aumentano ogni anno: le imprese agricole hanno necessità di avere acqua disponibile in modo costante e in quantità sufficiente dai mesi primaverili fino all’autunno inoltrato”, spiega ancora Marzilli. “E’ quindi necessario controllare le reti per evitare disguidi e interruzioni, nei momenti critici, quando la sospensione dell’irrigazione potrebbe provocare danni ingenti alle colture”.

“Il nostro Consorzio è impegnato a garantire il servizio di consegna dell’acqua nei distretti in gestione, attraverso una accurata manutenzione ordinaria delle reti” termina il direttore Generale Francesco Lisi. - Lo stesso impegno lo poniamo nella ricerca di risorse finanziarie da destinare alla manutenzione straordinaria delle reti più obsolete e all’attivazione di nuovi distretti, per soddisfare le richieste che vengono dal mondo agricolo. D’altronde l’acqua è un bene indispensabile per avere produzioni di qualità: utilizzare a pieno i laghetti e i bacini di raccolta, già esistenti, completando il Sistema Occidentale di Montedoglio, è un dovere. Con lo stesso impegno stiamo lavorando allo studio di piccoli e medi invasi, per dare forma al progetto lanciato a livello nazionale da ANBI, l’associazione dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, per non sprecare l’acqua, che perdiamo ogni anno: creare un sistema di raccolta delle piogge è utile per dissetare i terreni, riequilibrare i corpi idrici e per migliorare la sicurezza idraulica”.


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