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giovedì 20 giugno 2019

Attualità giovedì 06 giugno 2019 ore 14:45

Telecamere e sensori contro l'abbandono di rifiuti

Una convenzione tra Comune e università di Siena prevede il telecontrollo delle aree normalmente destinate al conferimento



AREZZO — Il Comune di Arezzo dice basta all'abbandono dei rifiuti e si avvia verso l'adozione di un sistema di monitoraggio ad hoc, progetto condiviso con l'università di Siena. L’iter per la convenzione è giunto alla fase finale.

Il progetto prevede il telecontrollo delle aree normalmente destinate al conferimento dei rifiuti e lo scopo è quello di fornire segnalazioni tempestive sulle situazioni di degrado dovute agli abbandoni.

"Lo schema di convenzione è già stato approvato dalla Giunta e attende il via libera del Consiglio di dipartimento" sottolinea il Comune. 

Hanno presentato il progetto l’assessore all’ambiente Marco Sacchetti e il responsabile scientifico Alessandro Mecocci, direttore del Laboratorio di visione artificiale del Dipartimento di ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena.

“L’abbandono di rifiuti – ha sottolineato Marco Sacchetti – è sempre fonte di degrado, per l’ambiente e per le città, specie quelle, come Arezzo, che ambiscono a diventare centri a vocazione turistica. È un comportamento illecito che comporta inoltre un aumento dei costi per la gestione dell’igiene urbana che i Comuni, e di conseguenza i cittadini, devono sostenere. L’abbandono, oltre a essere un fenomeno esteticamente deplorevole, produce un effetto a catena, nel senso che i luoghi in cui i rifiuti vengono lasciati sono percepiti come zone di abbandono e rischiano di trasformarsi in vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. Con l’Università di Siena abbiamo così sviluppato una sinergia per mettere a punto un sistema diffuso, al momento sperimentale, in grado di contrastare il fenomeno. I dati dell'abbandono nei primi 5 mesi del 2019: abbiamo emesso 126 verbali, tramite gli strumenti e le risorse a disposizione ovvero foto-trappole e ispettori ambientali, per un totale di 23.000 euro circa di sanzioni”.

“Il sistema – ha precisato Alessandro Mecocci – è capace di rilevare e localizzare la presenza di rifiuti in prossimità di cassonetti e di aree di raccolta, dalle scatole, ai sacchetti, alle cartacce. Prevede che l’analisi venga elaborata a partire da sequenze video real-time ottenute da sensori opportunamente dislocati e mimetizzati in prossimità delle aree da monitorare e dotate di adeguato livello di illuminazione. Una volta rilevata la presenza dei rifiuti suddetti, giacenti per terra oppure debordanti dai cassonetti, il sistema provvederà a inviare ad alcuni centri di raccolta le informazioni ritenute opportune a consentire il tempestivo intervento di ripristino dello stato di decoro e a ridurre il senso di degrado e il danno di immagine. Il tutto nel rispetto della privacy: il sistema non invia immagini di persone”.

"Questa prima sperimentazione - osserva il Comune- sarà effettuata in contesti reali e nelle condizioni meteorologiche usualmente riscontrabili nelle aree da monitorare. L'intento è mettere il sistema a regime e con il progressivo accumulo di dati potranno essere ottenuti quadri significativi dei comportamenti illeciti, della loro eventuale stagionalità, delle aree maggiormente soggette, fino a una mappa territoriale dell’abbandono dei rifiuti sulla quale basarsi per rendere ancora più efficaci le azioni di controllo e repressione".



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