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Cronaca martedì 21 aprile 2020 ore 15:00

Imprenditore aretino arrestato per bancarotta

Quasi 600 mila euro indebitamente sottratti all'azienda di cui era amministratore. Il 47enne, residente a Marciano della Chiana, è ai domiciliari



AREZZO — Un imprenditore orafo aretino di 47 anni, residente a Marciano della Chiana è stato arresto per bancarotta.

Dalle indagini della Guardia di Finanza sarebbero emerse tutta una serie di attività illecite precedenti alla dichiarazione di fallimento dell'azienda di produzione e commercializzazione di preziosi, di cui il soggetto era amministratore unico.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, tra il 2016 e il 2019, ammontano a  580mila euro le risorse sottratte indebitamente alla società dall'uomo, adesso agli arresti domiciliari.

Le attività investigative hanno fatto emergere, in particolare, che l’imprenditore aveva distratto e/o dissipato risorse finanziarie della fallita, addebitando spese per fini personali ed effettuando prelevamenti in contanti ingiustificati, assegnandosi compensi non previsti, creando poste di bilancio fittizie e persino addebitando alla fallita le rate di un leasing di un’autovettura di grossa cilindrata (in realtà nella sua esclusiva disponibilità), così “alleggerendo” le risorse societarie con grave pregiudizio per i creditori. Al fine di depistare gli accertamenti l’imprenditore, in sede di interrogatorio, aveva dichiarato di essere stato sostituito nella carica di amministratore da un soggetto straniero non identificabile, né rintracciabile.

 Falso in bilancio, spese a fini personali, compensi non previsti cui si aggiungono inadempimenti contrattuali e una querela per truffa, questi alcuni tra i capi di accusa a carico del soggetto. Il magistrato Giulia Soldini, del Tribunale di Arezzo, - su richiesta del sostituto Procuratore Andrea Claudiani -  ha disposto l'esecuzione dell'ordinanza ponendo così fine all'attività criminosa del soggetto.


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