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Attualità giovedì 16 aprile 2020 ore 14:20

L'Ardita, istituito il percorso permanente

Una pedalata di 25 km tra piccoli borghi caratteristici, paesaggi mozzafiato e capolavori storici nel cuore di Arezzo



AREZZO — Dopo 5 edizioni di successo, come dimostrano numeri in crescita costante, l'evento che si sarebbe dovuto tenere questo fine settimana è stato posticipato al prossimo anno. La programmazione relativa all'Ardita però non si ferma. Gli anni di esperienza maturati hanno permesso di realizzare un percorso permanente che si snoda dalle Alpe di Poti fino al Piazza Grande passando per piccoli villaggi e ricchezze naturali di rara bellezza. 25km di strade che chiunque può percorrere con ogni tipo di bicicletta, da quelle vintage a quelle più moderne come le e-bike. Certo, un po' di allenamento non guasta ma, anche i meno sportivi possono cimentarsi in questa sfida godendo della bellezza del panorama circostante.

Grazie a varie collaborazioni e alla loro passione e competenza, gli 'arditi' stanno creando una rete infrastrutturale che coinvolge varie realtà locali con l'intento di massimizzare le ricadute positive sul territorio, peraltro già notevoli, come evidenzia la partecipazione degli anni precedenti. Nulla è lasciato al caso, si sta investendo molto sia nella promozione, sia nella quantità e qualità di servizi offerti e collegati all'evento.

"Si è creata e si va rafforzando una sinergia importante con oltre 15 Comuni soci che offrono un importante contributo alla Fondazione L'Ardita - afferma Marcello Comanducci - e questo rappresenta un elemento fondamentale in vista del ritorno alla normalità".

Sicuramente, dopo il coronavirus, una delle più richieste forme di viaggio sarà quella del cicloturismo ed è proprio questo il settore su cui Arezzo sta puntando.

Hotel che accettino le biciclette nelle stanze, negozi di noleggio e che si occupino di manutenzione e vendita di materiali necessari ai ciclisti, mappe (anche interattive) che illustrino il percorso e le ricchezze locali, senza dimenticare cibo e vini di qualità. 

"I progetti in corso vanno avanti e altri se ne stanno aggiungendo - prosegue Comanducci - anche perché siamo convinti che dopo questo isolamento il turismo outdoor, soprattutto ad Arezzo che ha un potenziale immenso, esploderà portando forti e positive ricadute economiche su tutto il territorio".


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