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Alberto Angela a Pompei: «Sperimenteremo la tecnica del piano sequenza»

Attualità sabato 20 marzo 2021 ore 11:20

Le novità della gioielleria si svelano on line

Il 23 marzo We Are Jewellery, l'evento in streaming sul canale youtube di OroArezzo, sotto la direzione artistica di Beppe Angiolini



AREZZO — Ogni giorno che passa cresce sempre più l'attesa per WE ARE Jewellery, l’evento b2b in live streaming ideato da Italian Exhibition Group che il prossimo 23 marzo, alle 13, sul canale web di oroarezzo.it svela in video le ultime collezioni della gioielleria Made in Italy ai buyer internazionali collegati dai principali mercati di riferimento della gioielleria e dell’oreficeria.

Le novità delle 32 aziende espositrici, con gallery di immagini e approfondite schede tecniche, sono a portata di click sin da ora per un’anteprima sulla Jewellery Golden Cloud, l’ambiente digitale predisposto da IEG per l’occasione. L’interfaccia user friendly, programmata per una navigazione immediata ed intuitiva e potenziata da un sistema di intelligenza artificiale, agevola il matching mirato tra i buyer e le aziende grazie alla profilazione dettagliata degli utenti connessi.

Ai buyer è richiesta la registrazione sul sito di Oroarezzo (link diretto: https://visita.oroarezzo.it/reserved-area) e la creazione di un profilo tramite la compilazione dei campi utili ad attivare un’esperienza digitale più efficace. Gli incontri d’affari si possono tenere anche tramite videocall direttamente all’interno della piattaforma fino al 23 aprile.

Quindi, sotto la direzione artistica di Beppe Angiolini, esattamente tra tre giorni WE ARE Jewellery si affida ad uno storytelling emozionale nel quale il gioiello è il fil rouge che lega i jewellery frame realizzati ad Arezzo, nello storico palazzo Lambardi, oggi sede della boutique Sugar. “Ci siamo serviti di macchine e strumenti per il cinema, scegliendo diverse tecniche per catturare ogni dettaglio e portare il buyer dentro il luogo fisico dei jewellery frame, come fosse un visitatore – sottolinea il regista Alessandro Torraca. - Abbiamo piani sequenza, scene diverse per ciascuna inquadratura, a volte abbiamo annullato volutamente la differenza tra on e backstage per trovare spontaneità. Il linguaggio è stato affidato interamente al gioiello e all’acting”.

Il gioiello, dunque, diventa chiave di lettura di una storia che appartiene a tutte le donne del mondo facendo leva su un’idea di femminilità universale e internazionale attraverso modelle dai tratti eterogenei, ambasciatrici della diversità e specchio dell’Italia e del mondo di oggi. 


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