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Attualità giovedì 23 aprile 2020 ore 19:35

Marinoni, "Cambieranno le abitudini degli aretini"

Franco Marinoni, direttore regionale Ascom

Per il direttore di Confcommercio Toscana il settore della ristorazione sarà il più penalizzato. No a indebitamenti ma finanziamenti a fondo perduto



AREZZO — Ospite di Ghinelli, alla consueta conferenza stampa delle 18,30, il direttore regionale Confcommercio.

Per Franco Marinoni il post Covid rappresenterà necessariamente un cambiamento delle abitudini dei cittadini ed il settore che maggiormente risentirà delle nuove disposizioni sarà quello della somministrazione di cibo e bevande.

Insomma, colazioni, aperitivi e cene al ristorante, se non un lontano ricordo, sicuramente verranno molto "condizionate" dalle disposizioni per il contenimento del contagio.

"Questa vicenda lascerà un segno profondo, ci vorrà del tempo prima di tornare alla normalità - sostiene Marinoni - che ricorda come è fondamentale adattarsi, almeno nell'immediato, a costumi che non rientrano nella cultura aretina.

Grazie anche alle sollecitazioni della stessa Confcommercio, da domani sarà possibile andare nei ristoranti ordinare e portare via il pasto. Un'opportunità di vendita in più per gli esercenti, che già da qualche settimana eseguivano anche le consegne a domicilio, ma che comunque cambia radicalmente il modo "vivere" la ristorazione.

Per quanto concerne gli aspetti economico-finanziari e del credito, alle quali le imprese dovranno guardare per la ripartenza, Marinoni ha le idee chiare. "Le nostre aziende non hanno bisogno di indebitarsi ulteriormente ma occorre immediata liquidità a fondo perduto. Noi siamo in guerra e il costo non può ricadere nelle spalle dei singoli ma deve essere ad appannaggio dello Stato". 

A tal proposito il direttore regionale Ascom elogia il coraggio del governatore della Puglia che ha messo a disposizione delle imprese del turismo ben 40milioni a fondo perduto. E questo attraverso meccanismi di compartecipazione al 50% su determinati costi di gestione delle strutture, come il personale dipendente.

"Dare ulteriore credito per pagare le tasse o gli affitti non serve a niente e a nessuno. Dobbiamo permettere alle imprese di incassare. Siamo in un'emergenza straordinaria e come tale va gestita".


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