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Cronaca sabato 17 aprile 2021 ore 14:07

Mega-rissa in zona Giotto, risvolti inquietanti

Blitz dei Carabinieri che trovano asce in acciaio, mazze, coltelli e oltre 300 grammi di cocaina. Sequestrata anche la contabilità dello spaccio



AREZZO — Misero a soqquadro una via cittadina creando il panico tra i residenti. Sabato scorso la mega-rissa tra stranieri in via degli Accolti ad Arezzo e oggi sono scattati gli arresti.

I Carabinieri non hanno perso tempo e in una settimana sono risaliti ai responsabili dell'insano gesto di violenza.

L’attività investigativa, immediatamente avviata, fondata sulle acquisizioni testimoniali e sulla visione delle telecamere pubbliche e private di tutta la zona, ha consentito di raccogliere importanti elementi sulla identità di alcuni aggressori, facendo ritenere che lo scontro fosse riconducibile a riassetti nello spaccio di stupefacenti nella città da parte di gruppi criminali albanesi.

Così, individuati i "facinorosi", la notte scorsa è scattato il blitz. I Militari durante le perquisizioni domiciliari nei confronti di due uomini ed una donna, tutti di origine albanese e residenti ad Arezzo, hanno trovato e sequestrato asce in acciaio, mazze e coltelli “combat”. Ma non solo.  

Le operazioni di ricerca hanno consentito di rinvenire anche, 300 grammi di cocaina purissima, suddivisi in un involucro sottovuoto da 250 gr. e in altre dosi, alcuni grammi di marijuana, circa 30mila euro ritenuti provento dell’attività di spaccio e materiali per il confezionamento dello stupefacente.

Il "panetto" principale in particolare era nascosto in una cantina affidato alla vigilanza della giovane donna, senza pregiudizi di polizia e quindi meno sospettabile.

Le meticolose attività di perquisizione hanno portato alla luce anche la contabilità dell'attività di spaccio del gruppo con tanto di indicazione analitica degli intermediari e degli acquirenti.

I tre sono stati arrestati per detenzione ai fini di commercializzazione illecita in concorso ed associati alla casa circondariale di Sollicciano in attesa delle decisioni della Procura della Repubblica. 


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