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Attualità lunedì 17 ottobre 2022 ore 12:40

Baratro povertà, in duemila accolti dalla Caritas aretina

Don Giuliano Francioli

Il Rapporto relativo al 2021: "Incastrati". Il 37,1% sono italiani, la maggior parte ha tra 40 e 49 anni. Prevalgono donne coniugate e in affitto



AREZZO — Come ogni anno la Caritas traccia una fotografia della povertà sul territorio aretino, un fenomeno che negli ultimi tempi si è purtroppo acuito per la crisi da pandemia prima e adesso anche per il caro energia. L'occasione per presentare i dati è la trentesima giornata mondiale della lotta alla povertà, indetta dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1992.

La Caritas diocesana aretina e l’Associazione Sichem rendono quindi pubblici i dati registrati nel 2021 e analizzati nel Rapporto “Incastrati”. “E’ un Rapporto ricco di dati e di riflessioni sui vari fenomeni di povertà che quotidianamente incontriamo nei nostri servizi. - commenta Don Giuliano Francioli Direttore della Caritas diocesana e Presidente dell’Associazione Sichem - Il mio grazie va a tutti gli operatori e ai volontari che, con il loro servizio, cercano di contrastare le varie forme di povertà e di promuovere i diritti e la dignità delle persone più svantaggiate”.

Il Rapporto “Incastrati” evoca in copertina un uomo bloccato in una bottiglia trasparente dalla quale non può uscire ma dove egli può sopravvivere nelle ristrettezze perché dalla fessura entra ossigeno. La trasparenza permette poi di vedere lontano e di continuare a sperare in un cambiamento.

“L’immagine messa in copertina rappresenta il sentimento delle 2.112 persone/famiglie censite nel 2021. Nonostante il perdurare della pandemia da Covid-19, c’è stato un desiderio generalizzato di migliorare la propria vita ma, realisticamente, molti concittadini sono rimasti incastrati nelle difficoltà e nelle proprie problematiche quotidiane. – afferma Andrea Dalla Verde, Responsabile dello sviluppo del sistema Caritas e Direttore dell’Associazione Sichem – Non è semplice per noi continuare ad affrontare ogni tipo di emergenza e riuscire a dare sempre risposte promozionali e non assistenziali”.

“In linea con gli anni passati, sono molti i dati registrati che confermano una graduale crescita di una povertà strutturale e non relativa. - sostiene Debora Sacchetti, responsabile dell’Osservatorio diocesano – Per ogni singola persona notiamo un crescente accumulo di problematiche e spesso una forte contrazione della qualità della vita che può portare all’emarginazione e alla disperazione”.

Ecco la fotografia realizzata: nel 2021 sono state 2.112 le persone e famiglie registrate presso i servizi della Caritas diocesana e dell’Associazione Sichem.

  • Le prime 5 nazionalità rilevate: Italia 37,1%; Marocco 12,6%; Romania con il 9,1%; Albania 7,0%; Bangladesh 5,0%.
  • La distinzione per fasce d’età: 40-49 con il 25,7%; 30-39 con il 23,5%; 50-59 con il 21,0%; 20-29 con il 10,4%. Le fasce appartenenti a 60+ rappresentano il 17,6%. Il restante 1,8% è rappresentato da giovani sotto i 20 anni.
  • Distinzione di genere: femmine 52,5% e maschi 47,5%.
  • Distinzione per stato civile: coniugato 48,1%; celibe/nubile 30,2%; divorziato/separato 5,9%; vedovo/a 5,2%; non dichiarato 0,3%.
  • Le condizioni abitative: affitto 60,7%; edilizia popolare 9,1%; abitazione amici/familiari 7,1%; abitazione propria 7,0%; senza alloggio 5,3%; casa accoglienza/dormitorio 2,9%. Il rimanente 7,9% rappresenta altre tipologie di abitazione (datore di lavoro, baracca, auto, camper, tenda…).
  • Il 37,9% ha dichiarato di avere figli minori a carico, per un totale di 1.487 minori sostenuti indirettamente.
  • Il 62,5% degli utenti ha dichiarato di essere disoccupato/inoccupato, il 19,7% occupato, il 6,8% pensionato; il rimanente 11% ha dichiarato altre condizioni occupazionali (inabile totale o parziale, invalido, non autorizzato al lavoro…).
  • Le problematiche registrate nel corso del 2021 sono state 3.673, con una media di 1,7 problematiche per ogni registrazione. Esse sono così suddivise: povertà/problemi economici con il 54,9%; problemi di occupazione/lavoro con il 16,3%; problematiche abitative con il 7,2%; problemi familiari 6,6%; problemi di salute 5,9%.
  • Il Centro di Ascolto diocesano ha registrato 647 persone/famiglie (39,4% italiani e 60,6% stranieri).
  • Il Front Office ha avuto 9.635 contatti visivi e telefonici.
  • Il Progetto SIF (Sistema Inclusione Famiglie) in collaborazione con il Comune di Arezzo ha svolto servizi di supporto alla genitorialità per 150 famiglie e 155 bambini; sostegno al reddito a 121 famiglie; sostegno alimentare per 116 persone/famiglie.
  • Ambulatorio medico ha effettuato 182 visite per 58 persone nominali.
  • I Buoni spesa erogati con importi fino a € 50 sono stati 294.
  • Le Mense diurna e serale hanno erogato 23.304 pasti e registrato 179 persone.
  • Il Magazzino alimentare ha registrato e donato circa 48.000 Kg tra prodotti freschi, caldi e a lunga conservazione.
  • Casa San Vincenzo ha accolto 45 persone.
  • Casa Santa Luisa ha accolto 12 nuclei familiari.
  • La Dimora San donato ha accolto 73 persone nel periodo dell’emergenza freddo.
  • Il Servizio Immigrazione ha accolto 44 richiedenti asilo.
  • 32 Caritas parrocchiali hanno partecipato alla raccolta dati.

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