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Attualità giovedì 19 marzo 2020 ore 16:02

Oltre 2.800 esercizi commerciali aperti

Il dato riguarda l'intero territorio aretino che vede attive, in questo momento di emergenza, anche 89 farmacie con 322 dipendenti



AREZZO — In questa emergenza ci sono alcune categorie in prima linea, eccezion fatta per il personale sanitario che sta facendo un lavoro encomiabile, tra le categorie più esposte ci sono anche gli esercizi commerciali che, comunque, garantiscono "la spesa" per le famiglie aretine.

Ad Arezzo sono ben 2.835 le attività aperte che impiegano 4.478 dipendenti. Il dato aretino è significativo se pensiamo che in tutta la Toscana sono poco più di 31mila i negozi attivi con una forza lavoro complessiva di 51mila unità.

Altro dato rilevante riguarda le 89 farmacie che, attraverso i 322 dipendenti, assicurano all'intero territorio aretino una copertura capillare per quanto concerne medicine e materiale sanitario.

In tutta Italia, in base al decreto del Governo anti-coronavirus, sono circa mezzo milione gli esercizi commerciali aperti con un personale stimato in 800 mila unità.

Fra questi, più di 230mila riguardano il settore alimentare, che assicura una copertura capillare sull'intero territorio nazionale. 

In base allo studio di  Unioncamere e InfoCamere il maggior numero di punti vendita di prodotti alimentari si trova in Campania (quasi 33mila con 37mila dipendenti), poi la Lombardia con oltre 25mila esercizi alimentari.

Ampia la disponibilità di esercizi commerciali dedicati al cibo e alle bevande anche nel Lazio: oltre 24mila quelli presenti con 44mila dipendenti. 

A seguire per capillarità di punti vendita alimentari la Sicilia (quasi 21mila con oltre 32mila dipendenti e il primato nazionale per numero di Supermercati) e la Puglia (oltre 18mila e 28mila lavoratori).

Sfiorano quota 47mila e i 96mila dipendenti le farmacie, parafarmacie e i punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene ai quali i provvedimenti di contrasto al coronavirus chiedono di restare aperti al pubblico. I numeri più elevati si trovano in Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia e Puglia.
La Lombardia ha il numero maggiore di farmacie, la Campania quello delle parafarmacie e di punti vendita di articoli medicali e ortopedici, la Sicilia quelli di prodotti igienico-sanitari.


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