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Attualità venerdì 22 gennaio 2021 ore 16:15

Piano vaccinazioni, perplessità dei medici Cgil

Nel mirino i criteri utilizzati per l'iscrizione nel portale senza tenere conto del ruolo strategico del sanitario e di chi aveva contratto il virus



AREZZO — I criteri utilizzati dalla Regione per le vaccinazioni dei sanitari non convincono i medici della Cgil che, anzi, muovono pesanti critiche ed invitano a trovare soluzioni rapide.

Il tutto è originato dalla necessaria adesione al vaccino attraverso l’iscrizione in un portale regionale apposito senza tenere conto del ruolo strategico del sanitario, così come senza tenere conto dei soggetti che avevano già avuto il Covid e della loro relativa guarigione.

"Costoro dichiarano i medici Cgil in una nota - appare evidente, potevano essere vaccinati dopo aver terminato la vaccinazione di chi non aveva contratto il Covid e di conseguenza non aveva sviluppato gli anticorpi. Questo sarebbe stato auspicabile a maggior ragione oggi quando la carenza dei vaccini sta rallentando la messa in sicurezza del personale sanitario che deve essere posto nella condizione di portare avanti al meglio il proprio lavoro".

"Gli operatori sanitari e sociosanitari in prima linea nella cura dei malati Covid (il piano strategico Vaccinazione Anti Sars Cov 2 del 12 dicembre 2020 le definisce priorità assoluta) invece di essere chiamati direttamente si devono iscrivere, quando il programma lo permette, al portale per prenotare il vaccino anti-Covid e magari farlo anche in zone diverse, spesso lontane da dove lavorano, non rendendo in alcuni casi la vaccinazione coerente con la reale esposizione al rischio" - si legge nella nota.

I Medici Cgil, quindi, esprimono molte perplessità sul metodo adottato dalla Regione Toscana e sollecitano, chi di competenza, affinché tale processo sia reso più efficiente.


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