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Attualità mercoledì 16 settembre 2020 ore 07:00

Piazza della Badia, lo "sballo" del sabato sera

Urla, schiamazzi, degrado: punto di riferimento della vita notturna dei ragazzi durante i fine settimana. Residenti disperati scrivono alle Autorità



AREZZO — Una piazza bellissima da dove partono stradine strette, caratteristiche del centro storico aretino. Una perla per molti turisti che qui assaporano lo stile ed il gusto della tipica città d’arte Toscana, quella da cartolina. 

Tutto bello e poetico... ma fino al venerdì sera. Poi parte il “delirio”. Piazza della Badia si trasforma e diventa  la “Babele” di Arezzo. Luogo scelto da giovani e giovanissimi per fare festa. O meglio sarebbe dire per lo “sballo”. Ragazzini che se non si ubriacano non si divertono e che, in preda ai fumi dell’alcol, perdono ogni inibizione, rispetto e decoro. 

Caos fino alle prime ore dell’alba, urla e canti a squarciagola contraddistinguono il venerdì e il sabato notte in piazza della Badia. Residenti esasperati che provano a chiedere rispetto ma è allora che la spavalderia giovanile alterata dai cocktail prende il sopravvento, trasformando la notte dei residenti in un incubo.

Polizia e forze dell’ordine vengono tempestate da telefonate. A volte intervengono e a volte no, perché il personale è poco e la città è grande. Non di rado arriva anche l’ambulanza per soccorrere il ragazzino di turno, finito ko da troppo alcol nel corpo. Questa è la storia che si ripete, almeno fino alle 5 di mattina, tutti i venerdì e sabato notte. 

All’indomani, poi,  Piazza della Badia si presenta come una piazza d’Armi. Un vero e proprio tappeto di rifiuti di ogni genere e natura, anche organici. Cartelli divelti, portoni danneggiati e saracinesche dei negozi ammaccate sono ciò che resta dal passaggio dell’uragano giovanile.

Chiamarla “ movida” sarebbe inappropriato perché di un campo di battaglia si tratta. La marea giovanile, tutti i fine settimana, si abbatte e lascia il segno che, la mattina successiva, viene ripulito dagli addetti della Sei Toscana.

Insomma una situazione insostenibile e alla quale i residenti dicono basta. Hanno scritto e incontrato sindaco, assessore, capo della Municipale, ma la storia non cambia. Il delirio parte quando le forze dell’ordine smontano. 

Così ieri sera il Comitato, ovvero alcune decine di residenti della zona, si è riunito ed ha deciso di scrivere nuovamente a Prefetto, sindaco e Questore, chiedendo di essere ricevuti quanto prima, almeno entro venerdì, per affrontare una volta per tutte il problema. 

Il caos deve finire ed i residenti sono disposti a percorrere ogni strada legale per ritrovare la propria serenità. Se le autorità non interverranno allora partirà un esposto in Procura e così avanti fino a quando qualcuno non risolverà il problema. 

Un problema tanto grave quanto preoccupante, che evidenzia un crescente stato di disagio giovanile ma, al tempo stesso, mette in luce anche le carenze educative ricevute da questi ragazzini. 

All’appello si uniscono anche due suore che gestiscono una casa di riposo in via del Saracino che, nell’esporre i fatti, manifestano tutta la loro delusione e compassione nei confronti di questi giovani “senza una guida” apparente.

Le attività commerciali vengono danneggiate, i tanti B&B perdono clienti, la perla della città si trasforma. E' giunta l’ora che le autorità cittadine prendano in seria considerazione l’intera situazione e riportino piazza della Badia dentro la cartolina che le compete.

Andrea Duranti
© Riproduzione riservata

Piazza della Badia - caos "movida" interviste
Piazza della Badia - il delirio del sabato sera


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