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Attualità giovedì 02 dicembre 2021 ore 17:51

Treni in ritardo, De Robertis convoca Trenitalia

Lucia De Robertis

L'invito è a presentarsi presso la Commissione Infrastrutture e mobilità della Regione. I disagi di questa mattina hanno fatto traboccare il vaso



AREZZO — Viaggiare in treno è più comodo ma talvolta si sa quando si parte ma non quando si arriva. Tornano i problemi sui ritardi "importanti" che creano non pochi disagi ai tanti pendolari aretini che tutte le mattine prendono il treno per recarsi al lavoro. E' il caso di questa mattina con l'abnorme ritardo registrato sulla linea ferroviaria Arezzo - Firenze. Il treno è partito alle 7,17 ma poi si è fermato a Bucine per un guasto, con nuovi ritardi sulla linea lenta e problemi per i passeggeri. Questo non deve ripetersi -  tuona Lucia De Robertis - che ricorda anche i tanti disagi patiti dagli utenti nei giorni scorsi a causa dell’improvviso abbassamento delle temperature. 

Così De Robertis si dice intenzionata a convocare in Commissione da lei presieduta e che si occupa di Infrastrutture e Mobilità, i vertici regionali di Trenitalia e Rfi. L'obiettivo, condiviso anche con l'assessore Baccelli, è quello di capire cosa dipenda da problemi strutturali, cosa sia evento imponderabile, cosa possa essere migliorato a livello organizzativo, per garantire la continuità di un corretto servizio ai cittadini. "Cittadini che pagano biglietti ed abbonamenti e che, come Regione, stiamo spingendo ad usare il treno in un’ottica di riduzione dell’inquinamento ambientale”.

Lucia De Robertis, quindi, intende chiedere un incontro (“urgente”) ai vertici regionali delle Ferrovie per fare il punto sula situazione.
Non mi interessa cercare i colpevoli di eventuali disservizi – afferma De Robertis – ma costruire, per quanto possiamo, soluzioni ai problemi che i pendolari si trovano ad affrontare per poter andare a lavorare o a studiare. Non mi accontento di attivare le penalità che il contratto di servizio prevede, magari coi ristori agli abbonati. Perché le persone non vogliono indietro i soldi del biglietto, ma la garanzia di poter arrivare , senza troppi problemi, al lavoro, a scuola, all’università nel tempo previsto. O magari ad una visita medica importante. Ad altri il compito della denuncia – conclude De Robertis -: a noi, controparte del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale, l’obbligo di farlo rispettare e l’impegno a trovare, insieme, soluzioni per i problemi che il contratto non disciplina”.


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