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Attualità Martedì 09 Giugno 2026 ore 15:35

Rondine si congratula con Marcello Comanducci

Vaccari “ La sua presenza a Rondine nelle ultime settimane è stata un segno importante. Arezzo può diventare una città-laboratorio di pace”



AREZZO — Rondine Cittadella della Pace esprime le proprie congratulazioni a Marcello Comanducci per l’elezione a sindaco di Arezzo e rivolge al nuovo primo cittadino un augurio di buon lavoro, nella consapevolezza della responsabilità che attende chi è chiamato a guidare una comunità in un tempo attraversato da conflitti, inquietudini, fratture sociali e nuove domande di partecipazione.

L’elezione di Comanducci arriva all’indomani di giorni particolarmente significativi per Rondine e per la città. Dal 4 al 7 giugno, YouTopic Fest ha portato nel borgo e ad Arezzo giovani, istituzioni, testimoni, artisti, studiosi, rappresentanti del mondo civile e culturale, dentro un percorso dedicato al tema dell’inquietudine come scintilla dell’umano e come possibilità di trasformazione.

In questo cammino, il neo sindaco ha incontrato Rondine in più momenti tra cui il confronto tra i candidati sindaco e i giovani promosso dalla Cittadella e attraverso la partecipazione alla Marcia “In cammino per la Pace”.

“Rivolgiamo a Marcello Comanducci le nostre congratulazioni e il nostro augurio più sincero – dichiara Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace –. La sua presenza a Rondine nelle ultime settimane è stata un segno importante. Gli abbiamo consegnato, insieme a tutta la città, una domanda semplice e radicale: quale ruolo può avere Arezzo nella costruzione della pace? Oggi quella domanda può diventare responsabilità amministrativa”.

Arezzo ha oggi l’occasione di diventare una città-laboratorio, capace di tradurre in politiche locali ciò che la Cittadella della Pace sperimenta da anni con giovani provenienti da luoghi di guerra e giovani di tutta Italia.

“Le città sono il primo luogo in cui il conflitto si manifesta – conclude Vaccari –. Nelle scuole, nei quartieri, nelle famiglie, tra generazioni, culture, fragilità e solitudini diverse. Ma proprio per questo le città possono diventare anche il primo luogo in cui il conflitto si trasforma. Arezzo ha Rondine nel suo territorio: non come un’isola separata, ma come una risorsa viva. Al nuovo sindaco proponiamo di fare insieme un passo concreto: rendere la pace una competenza della città”.

Rondine Cittadella della Pace conferma la propria disponibilità a incontrare il nuovo sindaco e ad accogliere la futura Giunta mettendosi a servizio per un percorso condiviso, aperto alla cittadinanza e alle forze vive del territorio, affinché Arezzo possa assumere un ruolo sempre più riconoscibile come città della relazione, del dialogo e della pace.


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