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Attualità mercoledì 29 giugno 2022 ore 20:15

Tabaccai aretini contro l'obbligo dell'uso del Pos

La presidente provinciale Assotabaccai Confesercenti "dobbiamo essere esclusi dalle sanzioni. Tracciabilità inutile, imposte già pagate"



AREZZO — "L’entrata in vigore della norma che introduce le sanzioni in caso di mancato utilizzo del Pos rischia di tradurre il provvedimento in costi insostenibili per le imprese più piccole, specie a conduzione familiare - commenta con preoccupazione Margherita Maniscalchi, presidente provinciale Assotabaccai Confesercenti Arezzo - ma annullerebbe lo stesso principio condivisibile alla base delle sanzioni per alcune tipologie di impresa: la lotta all’evasione fiscale, tramite l’obbligo di accettazione di pagamenti con carta e bancomat, è un controsenso nel caso delle tabaccherie che sono, infatti, concessionarie dello Stato".

"Ben venga, dunque, - continua Margherita Maniscalchi - il contrasto all’economia sommersa attraverso l’incentivo della moneta elettronica, ma non bisogna dimenticare che i gestori di tabaccherie/ricevitorie sono operatori economici per conto dello Stato: la sanzione è una procedura incongrua in questo caso e ne farebbe decadere, di fatto, l’obbligo per chi acquista prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione, come tabacchi, valori bollati, ricariche telefoniche, giochi ed altri servizi.

Pertanto, già nei giorni scorsi anche da Arezzo abbiamo sollecitato i nostri vertici nazionali affinché venisse richiesto quanto prima un confronto con il Governo in merito all’esclusione delle tabaccherie/ricevitorie dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica per quanto riguarda i generi di monopolio".

"Bisogna creare, invece - termina Maniscalchi - le condizioni perché i costi di gestione delle transazioni bancarie, effettuate utilizzando la moneta elettronica, siano ridotti o addirittura azzerati: questa è la strada maestra da seguire per incentivarne l’uso.


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