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Attualità sabato 27 marzo 2021 ore 12:02

Un'altra Pasqua a secco di turismo e tutti a casa

Lo scorso anno eravamo in lockdown, mentre questo in zona rossa. Ma poco cambia in termini di contagio che non si placa e crisi economica



AREZZO — La Toscana è in zona rossa. La provincia di Arezzo c'era già da due settimane e ci sarà a questo punto anche la prossima. Pasqua e Pasquetta comprese, quando per Decreto del Governo sarà in rosso tutta l'Italia. Lo scorso anno abbiamo scartato l'uovo tra le mura domestiche e lo stesso avverrà in questo 2021.

Il contagio continua a stringere la morsa. A peggiorare la situazione ci si sono messe pure le varianti. Con le dosi dei vaccini che sono ancora troppo poche, con l'aggiunta della scia di polemiche e disagi che ci stanno dietro: dalle fasce più deboli ancora poco coperte ai "furbetti". Un calderone che di certo esaspera ancora più gli animi.

Il quadro, infatti, è decisamente critico seppure dall'inizio della pandemia sia trascorso già un anno. I ragazzi non sono a scuola ma in Dad, mentre Draghi punta a far tornare i più piccoli (Asili ed Elementari) in classe dal 6 aprile anche nelle zone rosse. Le saracinesche delle attività classificate come non essenziali sono abbassate (abbigliamento e calzature per adulti, gioiellerie, estetiste, parrucchieri e molti altri). Come sono chiuse le porte di palestre, piscine, teatri, cinema ... Bar e ristoranti non possono avere clienti al tavolo, ma effettuare esclusivamente asporto e domicilio. Nei mercati presenti solo banchi alimentari in pratica. Il tutto con il divieto di spostarsi se non per necessità legate alla salute o al lavoro. E il coprifuoco vige sempre alle 22 fino alle 5 del mattino.

Pasqua rappresentava una speranza di ripartenza per molti ambiti dell'economia. Ma le cose sono andate diversamente. Nel 2020 l'abbiamo vissuta in lockdown, quest'anno in rosso. Cambia la definizione, ma di poco o quasi nulla la sostanza. Con i malati che aumentano, le vittime anche e pure la pressione negli ospedali.
Di certo non è un tunnel senza uscita. Ma in tanti non riescono più a leccarsi le ferite. La preoccupazione aumenta di pari passo con le proteste. 

Mentre il duro attacco di un sindaco di centrosinistra, Ginetta Menchetti, fatto al Governatore Giani, della sua stessa ala politica, con una lettera aperta data alla stampa questa mattina in cui si contesta la gestione della pandemia, della comunicazione, come della campagna di vaccinazione può essere motivo di riflessione e indice del momento ancora drammatico che stiamo vivendo.

Claudia Martini
© Riproduzione riservata


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