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Cultura lunedì 23 marzo 2015 ore 10:00

“Capire i conflitti – Praticare la pace”

Al via il progetto promosso dall’Associazione Rondine Cittadella della Pace di Arezzo: tra i relatori il giornalista Paolo Rumiz



AREZZO — In occasione del Centenario della Grande Guerra l’associazione Rondine Cittadella della Pace presenta il progetto “Capire i conflitti – Praticare la pace”. L’iniziativa, che rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale e realizzata con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà lunedì 23 marzo alle ore 16.30 presso l’Auditorium Biagio Marin a Grado alla presenza del consigliere della Regione, Diego Moretti. Dopo la presentazione del progetto da parte del presidente dell’associazione Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari e dei giovani dello Studentato Internazionale, interverrà il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, sul tema della memoria storica del primo conflitto mondiale. L’incontro sarà moderato da Luca Grion, docente universitario e presidente dell’ Jacques Maritain. L’evento rientra inoltre nella rassegna “Piazze di Maggio” realizzata da Rondine fin dal 2006 in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Cei.

Il progetto “Capire i conflitti – Praticare la pace” che Rondine realizza per il quinto anno consecutivo e che ha coinvolto centinaia di ragazzi di tutta Italia in un percorso innovativo che associa la scoperta dei luoghi della Grande Guerra ad un percorso di consapevolezza dei conflitti contemporanei, quest’anno arriva per la prima volta anche in Friuli.

Si tratta di un viaggio studio di 5 giorni nei luoghi della Grande Guerra rivolto a giovani delle scuole secondarie provenienti da tutto il territorio italiano, accompagnati dai giovani dello Studentato Internazionale. Nel borgo toscano di Rondine infatti studiano giovani provenienti da Paesi di conflitto di tutti il mondo, imparando a convivere con il proprio nemico per poi tornare nelle proprie terre come ambasciatori di pace. Saranno loro i tutor dei ragazzi in un percorso che va dal Sacrario di Redipuglia, al Museo di Gorizia, passando per l’Ara Pacis Mundi di Medea, il Parco tematico della grande guerra di Monfalcone, la dolina e le trincee del Monte Sei Busi e molto altro ancora. Un viaggio studio centrato sul tema del conflitto, inteso come dinamica che agisce a più livelli (politico, sociale, interpersonale e interiore), spaziando dall'esperienza storica della prima guerra mondiale nel Friuli Venezia Giulia, a quello che gli alunni possono sperimentare quotidianamente nei loro contesti di vita, fino ai conflitti in atto nei Paesi di provenienza dei giovani dello Studentato Internazionale.


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