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Attualità giovedì 28 gennaio 2016 ore 16:44

Re Mida riduce l’impatto ambientale

Life RE Mida approfondisce le basi dell’ossidazione degli inquinati al fine di redigere linee guida a livello europeo sul trattamento del gas



CASTIGLION FIBOCCHI — Presentato a Firenze, il progetto ha come partner il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze DIEF (capofila), la Regione Toscana, CSAI e Sienambiente. Per realizzare lo studio della durata biennale, l’Unione europea ha stanziato attraverso LIFE, lo strumento finanziario a sostegno della protezione della natura e del clima per progetti di azione ambientale, un contributo di 513.368 euro, su un totale di 855,614 euro.

Ridurre le emissioni di metano attraverso un innovativo sistema di biofiltrazione naturale in grado di trattenere i gas responsabili dell’effetto serra, è l’obiettivo principale del progetto Life RE Mida, in particolare prevede la realizzazione, la gestione ed il monitoraggio di un sistema di biofiltrazione dei gas di discarica residuali a scala industriale con materiali filtranti biologicamente attivi, che sarà realizzato presso la discarica di Podere il Pero nel comune di Castiglion Fibocchi, gestita da CSAI Spa e presso il sito delle Fornaci nel Comune di Monticiano (SI), gestito da Sienambiente.

La normativa (europea e nazionale) impone ai gestori delle discariche di evitare la dispersione del biogas in atmosfera attraverso impianti di aspirazione e l’invio a combustione, anche attraverso il recupero energetico in motori in cogenerazione per la produzione di elettricità e/o calore per il teleriscaldamento. Con la diminuzione del contenuto di metano nel gas di discarica, a cui corrisponde un aumento del contenuto di ossigeno, si determinano le condizioni per cui la combustione diviene non più praticabile.

Il progetto è stato presentato all’Auditorium della Regione Toscana alla presenza della Dott.ssa Renata Laura Caselli, Responsabile del Settore Servizi Pubblici Locali Regione Toscana, del Prof. Ing. Ennio A. Carnevale, dell’ Ing. Isabella Pecorini e dell’Ing. Donata Bacchi del Dipartimento di Ingegneria Industriale Università di Firenze (DIEF), oltre che dell’Arch. Luana Frassinetti di CSAI e l’Ing. Fabio Menghetti di Sienambiente.


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