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Attualità martedì 27 ottobre 2015 ore 10:05

Don Ciotti ospite al convegno di Confcommercio

Ad Arezzo per un dibattito incentrato sull’economia e sulla legalità, insieme a don Ciotti la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi



AREZZO — Don Luigi Ciotti, il prete del coraggio e della lotta contro le mafie, sarà ad Arezzo il 29 Ottobre ospite di Confcommercio Toscana e dei Giovani Imprenditori del terziario, nel convegno “Mi piace pensare ad un mondo ideale”, alle ore 21.15 presso Arezzo Fiere e Congressi.

Insieme a don Ciotti, nel convegno aretino saranno sotto i riflettori anche la presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli e la presidente regionale Anna Lapini insieme al prefetto di Arezzo Alessandra Guidi. A presentare la serata il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni e la presidente regionale dei giovani imprenditori toscani di Confcommercio Simona Petrozzi.

Economia e legalità saranno i temi al centro della discussione e Don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, poi di Libera, gira l’Italia sotto scorta per denunciare gli abusi della violenza criminale e dell’economia corrotta. Dai disastri ambientali allo sfruttamento delle persone, nulla sfugge a questo prete di Pieve di Cadore, convinto che la mafia non sia solo un fatto criminale, “ma l’effetto di un vuoto di democrazia, di giustizia sociale, di senso del bene comune”.

Proprio i giovani del terziario figurano tra i partner dell’accordo stretto di recente fra Unioncamere e Libera: mettono infatti a disposizione di Libera le loro competenze manageriali affinché i beni confiscati alle mafie siano gestiti in maniera efficace e diventino fonte di ricchezza e lavoro per tante persone, nei territori offesi dal fenomeno della criminalità organizzata.

“Don Ciotti è un personaggio scomodo e ingombrante perché parla diretto ed è portatore di verità che molti preferirebbero non sentire - dice la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini - ma crediamo che sia opportuno fare una riflessione seria intorno ai temi della legalità e della giustizia anche nella nostra bella e apparentemente tranquilla realtà toscana, dove la crisi ha scoperchiato fenomeni e situazioni di cui è bene prendere coscienza insieme. Insieme perché, come dice don Ciotti, “solo un noi può opporsi alle mafie e alla corruzione”. In tanti possiamo fare quello che da soli è impossibile ed è anche la forza di associazioni come Confcommercio”.

“Non ci interessa soltanto analizzare i problemi e vedere quali, e in che misura, toccano anche la nostra terra. Ci interessa di più capire cosa possiamo fare per contrastarli, per primi noi come associazione di categoria, insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine, alla politica e a tutti i cittadini”, conclude Lapini.


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