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venerdì 24 gennaio 2020

Lavoro venerdì 10 gennaio 2020 ore 18:30

Salvataggio di CHL, si può fare

Servono 3,3 milioni cash per il salvataggio della società storica fiorentina quotata al MTA di Borsa italiana. Dovrà decidere il Tribunale di Firenze



FIRENZE — Questo il comunicato stampa relativo al salvataggio di CHL SpA, redatto dagli amministratori sospesi dell'azienda congiuntamente ai rappresentanti delle società intervenute nell'operazione di risanamento e rilancio.

Nel corso dell’udienza del 9 gennaio, dinanzi al Tribunale di Firenze sez. fallimentare, gli amministratori sospesi, dopo essersi costituiti a difesa dellaSocietà ed aver rappresentato il corretto operato nella gestione della stessa, hanno illustratole proposte di due investitori disposti ad intervenire economicamente per circa 10 milioni di euro, tra denaro contante e conferimento di aziende, di cui €.3.300.000 che saranno versati incassa.

Gli avvocati Alessandra Cacioli e Aldo de Bellis hanno esposto le proposte delle società di diritto irlandese Heritage Ventures Ltd, che detiene partecipazioni industriali e finanziarie in società di telecomunicazioni fortemente tecnologizzate, e della società finanziaria di partecipazione di diritto inglese NILOR PLC. Nel dettaglio, l’operazione prevede la volontà di Heritage Ventures e del suo rappresentante legale sig. Orlando Taddeo di investire sulla stessa CHL conferendo la partecipazione totalitaria delle proprie controllate Airtime Sp.Zo.o, Prime Exchange Techonologies Srl, Rubelite Ltd ed inoltre di sostenere il rilancio aziendale con il versamento in contanti di€.1.100.000. 

Le tre società operano nel settore delle telecomunicazioni wholesale ed erano già state individuate dal consiglio di amministrazione della Società già nel corso dello scorso anno come realtà di primario interesse per lo sviluppo industriale del Gruppo in ambito Tlc ed erano state inserite nel nuovo piano industriale. Nel 2018 le tre società hanno ottenuto risultati importanti e più nel dettaglio Rubelite ha generato ricavi per €.22.242.711 con un risultato positivo ante imposte di €.1.003.826 ed Airtime per €.74.464.008 con un risultato positivo ante imposte di €.563.143. Prime Exchange è start up e pertanto non ha realizzato risultati rilevanti. Rubelite, nel 2018, ha distribuito ai soci dividendi per un ammontare pariad Euro 904.598 mentre Airtime ho deciso di non distribuire dividendi per finanziare la crescita della società.

Oltre a ciò, la stessa Heritage Ventures a conferma della propria serietà e solidità si è resa disponibile a fornire adeguate garanzie al Tribunale per il versamento cash di €.1.100.000.Allo stesso modo i legali Cacioli e de Bellis hanno illustrato al Tribunale, nell’ambito dell’integrale operazione di rilancio di CHL anche come la società NILOR PLC, rappresentata dal sig. Lorenzo Grassini, preveda la messa a disposizione di una somma fino a €.2.200.000 a copertura dell’intera parte residuale del prestito obbligazionario scaduto.Per dare ancor più consistenza alla proposta, NILOR oltre a garantire formalmente il prestito obbligazionario, si è anche impegnata a depositare presso il Tribunale una fidejussione in favore di CHL rilasciatale da istituto riconosciuto e referenziato.In questo modo Heritage Ventures e NILOR entrerebbero a far parte della compagine sociale di CHL attraverso aumenti di capitale dedicati.In merito al provvedimento di sospensione degli amministratori dello scorso 18 dicembre, gli avvocati Alessandra Cacioli e Aldo de Bellis, in data 2 gennaio, hanno presentato reclamo dinnanzi la Corte di Appello di Firenze chiedendo la revoca del provvedimento di sospensione in quanto inutile, illegittimo ed infondato sia in fatto che in diritto. 

Gli amministratori, infatti, si erano già conformati alla richiesta di sospensione delle operazioni straordinarie delGruppo, che avevano suscitato timore da parte di Consob, della Procura e del Tribunale ed il loro operato era sempre stato svolto correttamente nell’interesse della Società.L’operazione di salvataggio di CHL è, evidentemente, condizionata alla mancata dichiarazione di fallimento della Società. Pertanto, adesso, il Tribunale di Firenze dovendo esprimersi sul progetto di salvataggio, è chiamato a decidere sulla sorte di una società che ha fatto la storia del commercio elettronico italiano, sul mantenimento occupazionale di oltre cinquanta addetti del Gruppo, sulla possibilità del soddisfacimento della massa creditoria e sulla tutela degli investimenti fatti da migliaia di azionisti che hanno sempre creduto e sostenuto CHL.



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