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Sport sabato 04 febbraio 2023 ore 14:04

Indiani "L'Arezzo non molla un centimetro"

Le parole di Indiani alla vigilia di Arezzo Flaminia Civitacastellana di Nofri. Le parole del mister "Pianese e Poggibonsi non hanno ancora vinto"



AREZZO — La gara che l'Arezzo affronta domani in casa contro il Flaminia Civitacsatellana è molto delicata per molti aspetti. La squadra amaranto è reduce da una settimana pesante dopo essere stata sconfitta domenica scorsa a Terranuova contro l'ultima in classifica.

Sconfitta che ha fatto tornare ad Arezzo il Presidente Manzo per avere un confronto sereno con lo staff tecnico e i giocatori per capire le ragioni della brutta prestazione fatta contro il Terranuova Traiana e ribadire in modo chiaro che la società punta alla vittoria del campionato senza nessun dubbio o timore e quindi tutti si devono adoperare con tutte le proprie forze a dare il proprio contributo per salire di categoria.

Arriva ad Arezzo la squadra guidata mister Nofri ex amaranto, squadra difficile da affrontare quinta in classifica a otto punti di distanza dagli amaranto. Nove vittorie, sei pareggi e altrettante sconfitte è il tabellino di marcia dei rossoblu con 28 reti fatte e 22 subite. 

L'Arezzo di mister Indiani non ha alcuna alternativa se non quella di vincere per restare in scia alla Pianese che mercoledì ha raccolto solo un punto dalla sfida casalinga contro il Gavorrano fallendo la fuga. Sono tre le lunghezze di distanza tra Pianese Arezzo che obbligano appunto il Cavallino a fare bottino pieno della posta in palio.

"Nessun alibi, abbiamo avuto un confronto con la società ed era giusto averlo, la società da le sue direttive come è giusto che sia" è questo il commento in conferenza stampa dell'allenatore amaranto. Lo stesso Indiani risponde alla domanda perchè l'Arezzo ancora è li con le altre a giocarsi ancora il campionato "Evidentemente non siamo forti come qualcuno crede. Mi ricordo ad inizio campionato quando le vittorie arrivavano una dietro l'altra raccomandavo calma perchè dovevamo migliorare. A oggi mi viene da dire che non siamo migliorati quanto necessario. Voglio però sottolineare che ci sono gli avversari, tantissime volte in questa categoria chi parte favorito poi non raggiunge l'obbiettivo. Mi auguro che saremo noi a sfatare la tradizione"

Ma cosa serve a questa squadra "Sono pronto a mettere la mano sul fuoco per l'impegno e la dedizione che i ragazzi mettono ogni giorno in campo per migliorare e vincere il campionato. Ci sono anche gli avversari la nostra è una squadra che se la mette sul piano del gioco su terreno adatto non è seconda a nessuno e lo abbiamo dimostrato mentre se la partita va su altri binari come lotta, palle alte e altro allora siamo meno bravi. Questo difetto non è semplice da migliorare soprattutto se si gioca su campi come quello di domenica". 

Indiani nonostante tutto non molla e rilancia "nonostante tutto noi siamo li non molliamo con tredici gare ancora da giocare. Pianese e Poggibonsi non hanno ancora vinto nulla nonostante i nostri difetti, noi non molleremo un centimetro. Queste tre credo a questo punto del campionato che saranno quelle che si giocheranno la promozione fino all'ultima giornata. L'Arezzo non può andare in difficoltà con pallonate da lontano, in settimana abbiamo cercato di migliorare anche in questo aspetto. In queste categorie spesso non è calcio ma tamburello vediamo se in partite di questo tipo riusciamo a non subire rete".

Intanto questa mattina l'annuncio che la lancia d'oro della 144esima Giostra del Saracino sarà  dedicata all'Arezzo Calcio. 

Questo il commento della società amaranto "Con grande emozione questa mattina tutta la Società Sportiva Arezzo ha accolto direttamente dalla voce dell'araldo la dedica della lancia d'oro della 144esima Giostra del Saracino, che si correrà domenica 3 settembre, all'Arezzo Calcio in occasione del centenario del club amaranto. La Giostra e la squadra di calcio sono da sempre due simboli della nostra città, due realtà accomunate dalla passione che muove gli aretini.È innegabile: è motivo di grande orgoglio essere la prima associazione sportiva a cui viene dedicata una lancia d'oro.La società, in primis il presidente Guglielmo Manzo, insieme ai componenti del comitato per il centenario, sono onorati per questa scelta e vogliono per prima cosa ringraziare quanti si sono prodigati e interessati in questi mesi. In particolare i consiglieri comunali Roberto Cucciniello, Alessandro Caneschi e Giovanni Donati, la Giunta, il Consiglio Comunale, e il consigliere delegato alla Giostra Paolo Bertini. Grazie di vero cuore a tutto il mondo della Giostra: ai quartieri, al Gruppo Musici e a quello degli Sbandieratori, a Signa Arretii, custodi della nostra storia, delle nostre tradizioni e dei nostri simboli".

Paolo Nocentini
© Riproduzione riservata


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