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Attualità lunedì 03 aprile 2023 ore 14:44

OroArezzo scalda i motori dei gioielli più belli

Attese conferme e importanti new entries tra gli espositori per l’edizione che evolve il format centrandolo sui distretti di Arezzo, Vicenza, Valenza



AREZZO — Le idee del gioiello prendono forma a Oroarezzo, la manifestazione dedicata alla migliore manifattura orafa, argentiera e gioielliera italiana per la progettazione e lo sviluppo di creazioni uniche e private label, segmento indicato in forte crescita nel comparto del lusso e della moda. Dal 13 al 16 maggio nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi il mercato, i grandi brand, i grossisti e i retailer internazionali incontrano design e innovazione, attenzione alla sostenibilità, artigianalità della produzione Made in Italy.

Un’offerta rinnovata, grazie all’evoluzione impressa alla 42° edizione del format aretino da Italian Exhibition Group che, assieme ad Arezzo Fiere e Congressi, Camera di Commercio Arezzo-Siena, Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo e Regione Toscana sottolinea e rilancia la centralità della manifattura italiana. La riorganizzazione del layout espositivo aiuterà lanavigazione tra le diverse merceologie (oreficeria, argenteria, gioielleria, tech, cash & carry) con l’obiettivo di potenziare il business matching e valorizzare l’esperienza di visita del buyer in chiave di maggior efficacia ed efficienza.

Il progetto ha convinto nuove aziende a partecipare ed è apprezzato anche dai buyer internazionali che stanno confermando la propria partecipazione e si stanno iscrivendo alla piattaforma digitale The Jewellery Golden Cloud:consentirà di prendere contatto con gli espositori e organizzare l’agenda delle giornate in fiera.

L’ECCELLENZA MANIFATTURIERA DI AREZZO, VICENZA, VALENZA

Tra le eccellenze manifatturiere presenti a Oroarezzo, player aretini del calibro di Unoaerre, Graziella & Braccialini, Gold Art, Giordini srl, Quadrifoglio, Omega Art, A.M.P., Croma Catene, aziende del distretto di Vicenza quali Chrysos e Karizia. Ma anche Four Line Group, con il tocco artigiano che è cifra distintiva e irrinunciabile del Made in Italy e caratterizza le sue produzioni con diamanti e pietre semi preziose.

Tra le new entries confermate ad oggi, a rappresentare l’abilità manifatturiera del distretto orafo di Valenzaun player storico come Moraglione, F.A. Gioielli, azienda fornitrice di grandi marchi esteri, Giloro, che crea collezioni dal design moderno e sofisticato per altri brand e catene di negozi, e Stefano&C., con disegno e prototipazione del gioiello.

IN MOSTRA LA MANIFATTURA SOSTENIBILE

La piattaforma aretina per la manifattura di qualità si concentra anche su soluzioni capaci di abilitare l’impegno per una produzione sostenibile e attenta alla certificazione etica della catena di fornitura. Tra i migliori esempi: la vicentina D’orica, certificata B-Corp a livello internazionale per le proprie performance ambientali e sociali con anche investimenti in macchinari per il riciclo dell’acqua utilizzata durante la lavorazione dell’oro; la valenzana Moraglione, membro da inizio anno del RJC – Responsible Jewelry Coucil, l'organizzazione leader mondiale nella definizione degli standard di sostenibilità per l'industria della gioielleria; o ancora Ronco, certificata ISO 9001 per i Sistemi di Gestione per la Qualità, con il risparmio energetico nei processi produttivi derivante dagli impianti fotovoltaici installati nella sede di Vicenza.

MANIFATTURA ORAFA E GIOIELLI PRIVATE LABEL IN CRESCITA NEL LUSSO E NEL FASHION

Oroarezzo si caratterizza così come manifestazione internazionale d’eccellenza per la manifattura, segmento che rappresenta circa l’80 per cento della produzione mondiale orafo-gioielliera come indicato dal report The State of Fashion. Watches & Jewellery di The Business of Fashion e McKinsey & Company (2021). I distretti aretino, vicentino e valenzano saranno perciò i protagonisti, durante la manifestazione di IEG, di un segmento che cresce velocemente nel mondo del lusso: secondo i dati 2023 dell’International Association of Department Stores (Iads), l’incidenza media delle private label sul fatturato totale dei suoi membri è passata dal 9% del 2019 al 16% del 2022. I consumatori sono sempre più propensi a scegliere questo tipo di prodotti e le grandi maison si stanno adeguando: secondo le previsioni del report Watches & Jewellery di McKinsey tra il 2019 e il 2025 sarà dell’8-12% il tasso di crescita annua per i preziosi venduti con i marchi delle case di moda. Le quali, per la produzione, guardano proprio all’Italia.


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