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Attualità martedì 25 aprile 2023 ore 19:30

Toscana in festa per il 25 Aprile

I gonfaloni alle celebrazioni a Firenze
I gonfaloni alle celebrazioni a Firenze

Viaggio tra le iniziative per celebrare la liberazione dal nazifascismo. Le commemorazioni a Sant'Anna di Stazzema. A Grosseto sindaco contestato



TOSCANA — Festa della Liberazione celebrata in tutta la Toscana, con manifestazioni che oggi 25 Aprile hanno costellato tutto il territorio regionale fra deposizioni di corone d'alloro ai cippi commemorativi di quanti hanno dato la vita per liberare l'Italia dal nazifascismo, momenti istituzionali di omaggio, iniziative di ricordo e riflessione su storia e attualità e anche una contestazione andata in scena a Grosseto nei confronti del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Non solo, perché proprio in occasione delle celebrazioni a Barberino Tavarnelle il sindaco David Baroncelli ha annunciato che il Comune è stato insignito dalla presidenza della Repubblica con la medaglia d'oro al valor civile per la strage di Pratale.

Per la Regione Toscana il presidente Eugenio Giani, intervenuto alla cerimonia ufficiale a Firenze, ha sottolineato coma il 25 Aprile rappresenti l'identità italiana e toscana, proprio perciò inserito all'interno dello statuto regionale col suo portato d'antifascismo, democrazia e libertà elementi fondanti della Costituzione ma anche alla base delle prospettive di civiltà e sviluppo.

Dal Consiglio regionale della Toscana, il presidente Antonio Mazzeo e i due vicepresidenti Stefano Scaramelli e Marco Casucci sono intervenuti a eventi rispettivamente in provincia di Lucca, Siena e Arezzo e hanno lanciato un patto tra istituzioni e territorio individuando nel 25 Aprile un monito a difendere la libertà e garantire la pace, ricordando i valori, i sacrifici, gli ideali, la Resistenza di coloro che anche a prezzo della vita hanno garantito diritti a volte dimenticati o sottovalutati. 

Ed ecco dunque un viaggio tra le varie manifestazioni svoltesi in Toscana, a Sant'Anna di Stazzema e nei capoluoghi di provincia della Toscana nel 78° anniversario della liberazione.

Qui Stazzema

Medaglia d'oro al valor militare, Sant'Anna di Stazzema teatro del tragico eccidio di quell'alba di sangue del 12 Agosto 1944 è stata l'epicentro delle celebrazioni della giornata della Festa di Liberazione. 

Qui oggi pomeriggio è intervenuta nel luogo simbolo del Parco della Pace anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno. Con lei il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli insieme al sindaco Maurizio Verona.

Alle 15 è stato inaugurato il trittico in ceramica di Carlo Carli da Sant'Anna a Bucha, ponte ideale del dolore con la cittadina ucraina martoriata.

L'inaugurazione del trittico

L'inaugurazione del trittico di Carlo Carli a Sant'Anna di Stazzema

Qui Firenze

Alzabandiera solenne e deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti in piazza dell'Unità d'Italia per le celebrazioni del 78° anniversario della Liberazione nazionale: è stato uno dei momenti centrali con cui la città medaglia d'oro della Resistenza ha celebrato il 25 Aprile, alla presenza del sindaco Dario Nardella, del prefetto Francesca Ferrandino, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, di un rappresentante dell’Anpi e di una delegazione delle forze armate. Presenti parlamentari di maggioranza e opposizione.

Ma le inziative erano iniziate alle 8 al cimitero di Trespiano alla presenza del Gonfalone della città di Firenze e dell'assessore alla cultura della memoria Maria Federica Giuliani con l'evento “Diamo un futuro alla memoria”, organizzato dalla Rete democratica fiorentina. 

Ancora un cimitero fiorentino, quello americano, è stato invece scelto dal vicepremier e ministro alle infrastrutture Matteo Salvini per celebrare il 25 Aprile rendendo omaggio ai caduti, 4.399 soldati americani molti dei quali impegnati nei combattimenti di liberazione.

Sempre nel capoluogo toscano, la cerimonia in piazza dell'Unità ha segnato la partenza del corteo verso Palazzo Vecchio, sull’Arengario si è tenuta la cerimonia ufficiale con gli interventi del sindaco Dario Nardella, dei giornalisti Aldo Cazzullo e Sandra Bonsanti e della presidente Anpi provinciale di Firenze e membro della segreteria nazionale Vania Bagni. In agenda per il pomeriggio, ancora, il concerto della Filarmonica di Firenze Gioacchino Rossini diretta dal maestro Giampaolo Lazzeri in piazza della Signoria.

Un momento delle celebrazioni a Firenze

Un momento delle celebrazioni a Firenze

Qui Arezzo

Corteo dell'Anpi dalle 8 dal parcheggio Pietri, poi sempre al mattino deposizione di corone di alloro al cimitero del Commonwealth di Indicatore e al monumento ai caduti aretini collocato all’ingresso del cimitero urbano: questo l'avvio ad Arezzo delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.

La mattinata è proseguita con la commemorazione religiosa nella chiesa di San Bernardo, quindi il nuovo omaggio con deposizione di corona di alloro al sacrario dei caduti in via dell’Anfiteatro. Altra corona e alzabandiera, poi, al monumento alla Resistenza di piazza Poggio del Sole.

Uno dei momenti commemorativi ad Arezzo

Uno dei momenti commemorativi ad Arezzo (Foto: Alessandro Ghinelli / Facebook)

Qui Grosseto

Festa di Liberazione con contestazione in piazza Dante a Grosseto, dove l'orazione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna alla cerimonia ufficiale è stata interrotta da una contestazione messa in campo da alcuni esponenti dell'Anpi.

La protesta è stata così vigorosa, col canto di Bella Ciao a squarciagola durante il discorso del primo cittadino, che quest'ultimo si è interrotto, stigmatizzando il comportamento dei presenti che lo contestavano e ponendo fine al suo intervento.

Al centro delle proteste c'era l'intitolazione di una strada cittadina a Giorgio Almirante, segretario storico del Msi. Una parte dell'Anpi grossetana aveva annunciato l'intenzione di contestare la decisione in occasione del 25 Aprile. L'iniziativa non era stata unitaria, con presa di distanze all'interno dell'Associazione da parte del comitato provinciale. 

La protesta però c'è stata: dopo l'intervento del presidente della Provincia Francesco Limatola e del rappresentante Anpi il sindaco ha preso la parola, ma si è dovuto interrompere.

Il corteo a Grosseto, dove poi si sono verificate contestazioni

Il corteo a Grosseto, dove poi si sono verificate contestazioni (Foto: Francesco Limatola / Facebook)

Qui Livorno

La giornata di Festa di Liberazione si è aperta alle 10 in piazza della Vittoria, dove una corona di alloro è stata deposta al Monumento ai Caduti alla presenza dei gonfaloni del Comune e della Provincia di Livorno nonché dei labari delle associazioni combattentistiche, d'arma e partigiane. Ha preso parte alla cerimonia il segretario questore del Consiglio regionale della Toscana Francesco Gazzetti.

Medesimo tipo di omaggio è stato reso poco dopo al Bassorilievo al Partigiano in via Ernesto Rossi.

Poi il corteo aperto dalla Banda Città di Livorno verso il Comune. In piazza del Municipio era presente il sindaco Luca Salvetti, anche delegazioni di Aned, Anppia, Anei, Anpi e Istoreco. La prolusione è stata affidata allo storico Davide Conti.

Le celebrazioni a Livorno

Le celebrazioni a Livorno (Foto: Francesco Gazzetti / Facebook)

Qui Lucca

Gonfaloni e labari nel Cortile degli Svizzeri, stamani, per la celebrazione ufficiale che ha aperto le iniziative per la Festa di Liberazione a Lucca. Istituzioni e associazioni della resistenza, combattentistiche e d'arma unite per comporre l'agenda del 25 Aprile che si è aperta con gli onori al gonfalone di Stazzema medaglia d'oro e al prefetto Francesco Esposito.

Quindi gli interventi con i saluti del sindaco Mario Pardini e del presidente della Provincia Luca Menesini e l'orazione di Riccardo Roni per l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Lucca. Presente l'assessore regionale a infrastrutture e trasporti Stefano Baccelli.

Al termine ecco il corteo, destinazione piazza XX Settembre per la deposizione della corona d'alloro al monumento ai caduti. 

Le celebrazioni nel Cortile degli Svizzeri

Le celebrazioni nel Cortile degli Svizzeri (Foto: Mara Nicodemo - Consigliere Comunale Lucca / Facebook)

Qui Massa e Carrara

A Massa le celebrazioni hanno avuto un risvolto sportivo originale, col 47° Gran Premio Liberazione Città di Massa, corsa ciclistica nazionale riservata alla categoria juoniores organizzata dalla società sportiva Asd G.S Turano ed è patrocinata dal Comune. 

La gara prevede un percorso su strada all'interno del territorio comunale. Ritrovo in piazza Aranci e partenza in viale Stazione, arrivo a Turano. 

E' stata invece Carrara a ospitare quest’anno la cerimonia provinciale per il 78° anniversario della Liberazione con cerimonia ad Avenza, al parco del Partigiano, per la deposizione di una corona al monumento dedicato ai partigiani e poi il corteo fino al parco Sparapani e anche lì deposizione di corona di alloro al cippo in ricordo delle vittime dell’eccidio in via Argine destro-Martiri di Avenza e alla lapide che ricorda il partigiano Gino Menconi.

Quindi il momento degli interventi istituzionali a cui hanno preso parte tra gli altri la sindaca di Carrara Serena Arrighi e l'assessore regionale Alessandra Nardini, i presidenti dell'Anpi Nando Sanguinetti e dell'Istituto storico della residenza apuana Paolo Bissoli.

Le celebrazioni provinciali a Carrara

Le celebrazioni provinciali a Carrara (Foto: Alina Gjika / Facebook)

Qui Pisa

Pisa ha dedicato a Ilio Cecchini, comandante della formazione partigiana Nevidio Casarosa che combatté sul Monte Pisano, il 78esimo anniversario della Liberazione.

La giornata ha preso il via da piazza Caduti di Cefalonia e Corfù, con la deposizione di una corona di alloro al monumento della Divisione Acqui, per poi lasciare spazio alla cerimonia religiosa nella Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, anche cui con deposizione di una corona di alloro alla Cappella dei caduti.

In piazza XX Settembre si è svolta la cerimonia istituzionale, anche qui con la deposizione di una corona di alloro alla lapide dei caduti.

Il 25 Aprile in piazza XX Settembre a Pisa

Il 25 Aprile in piazza XX Settembre a Pisa (Foto: Michele Conti / Facebook)

Qui Pistoia

Nella notte la questura pistoiese si è illuminata con luci tricolore, ma è stata la deposizione di una corona di fiori al monumento dei caduti in piazza della Resistenza ad aprire le celebrazioni istituzionali per il 25 Aprile a Pistoia, alla presenza del sindaco Alessandro Tomasi, del prefetto Licia Donatella Messina e del vicepresidente della Provincia Gabriele Giacomelli. Quindi ecco il concerto di alcune bande in piazza del Duomo. 

Dalle 9 invece il via alla festa dell'Anpi al circolo Arci di Bonelle, con la 47a Maratonina del Partigiano, l’iniziativa Omaggio a Modesta Rossi nell’omonima piazza a Bonelle e poi il ricordo a Montechiaro, al cippo di Silvano Fedi, del partigiano pistoiese. 

Quattro commemorazioni, poi, a Santomato: la deposizione di una corona al cippo di Ponte a Rigoli, dove fu ucciso il giovane partigiano Ubaldo Fantacci, e al giardino a lui intitolato, l'iniziativa alla Casa Rossa dove il 14 Luglio 1944 furono fucilati 11 civili, il concerto col coro Città di Pistoia diretto da Gianfranco Tolve.

La questura di Pistoia illuminata nel tricolore

La questura di Pistoia illuminata nel tricolore (Foto: Questura di Pistoia / Facebook)

 

Qui Prato

Alle 8 i rintocchi della campana di Palazzo Pretorio "La Risorta" hanno ricordato la Liberazione della città, dopodiché da piazza del Comune una delegazione comunale è partita per deporre 28 corone di alloro ai monumenti e cippi commemorativi disseminati sul territorio alla presenza del presidente del Consiglio comunale Gabriele Alberti e dell'assessora alla memoria Ilaria Santi.

Alle 9,30 è stata celebrata la messa di suffragio nella Cattedrale di Santo Stefano, con la pratecipazione del vicesindaco Simone Faggi, poi il corteo per le strade cittadine verso piazza Santa Maria delle Carceri dove alle 10,50 si è tenuto l'Alzabandiera solenne con deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti a cura del prefetto Adriana Cogode e del sindaco Matteo Biffoni con rappresentanza di Anpi e della Provincia di Prato, delle cariche militari cittadine e della polizia di Stato. 

Il corteo delle autorità e della cittadinanza è poi ripartito verso piazza del Comune dove si sono tenuti i discorsi commemorativi del sindaco e della presidente di Anpi Prato Angela Riviello. 

Non solo: il tratto di strada fra via di Maliseti, via Melis e via dell'Artigianato è stato intitolato a Dafni Moradei, giovanissimo pratese che si unì ai partigiani per combattere il nemico e si distinse per l'ardore e lo spirito combattivo anche dopo esser stato gravemente ferito alle gambe. Pomeriggio con ammainabandiera e concerto in piazza del Comune con la Filarmonia Edoardo Chiti. 

Le cerimonie per la Liberazione a Prato

Le cerimonie per la Liberazione a Prato

Qui Siena

La giornata di celebrazioni per il 25 Aprile è iniziata con l’apertura delle Stanze della memoria, ma anche della Sinagoga. In piazza Salimbeni si è tenuto il concerto della Banda Città del Palio diretta dal Maestro Giuseppe Baldesi.

Ma la manifestazione ufficiale è stata quella del pomeriggioai Giardini La Lizza con la deposizione della corona e l’onore ai Caduti. Poi è partito il corteo che si è snodato per le strade preceduto dalla Banda Città del Palio, e la deposizione di corone d'alloro all’Università di Siena e alla Sinagoga.

Di seguito la cerimonia in piazza del Campo con i saluti del presidente della Provincia, del sindaco di Siena e l’intervento di un’attivista di Donna vita libertà Sanaz Partow. Intervento conclusivo della presidente provinciale dell’Anpi Silvia Folchi.

Le celebrazioni a Siena

Le celebrazioni a Siena (Foto: Cgil Siena / Facebook)


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