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Attualità mercoledì 16 gennaio 2019 ore 18:35

Viadotto a rischio, percorsi alternativi alla E45

foto di repertorio

Il tratto con il viadotto del Puleto posto sotto sequestro è chiuso dalle 14. Uscite obbligatorie e itinerari alternativi verso nord e verso sud



PIEVE SANTO STEFANO — Nel primo pomeriggio è stato chiuso al traffico il tratto della E45 dove si trova il viadotto Puleto, a Valsavignone, pochi chilometri dopo il passo del Verghereto. Il viadotto è stato posto sotto sequestro dall'autorità per il rischio crollo (vedi qui sotto gli articoli collegati).

La circolazione è andata avanti finora in modo regolare.

Per chi è diretto verso sud, l'uscita obbligatoria è allo svincolo di Verghereto, dopo di che i camion possono solo prendere la direzione dell'A14 oppure della A1. 

Gli altri mezzi invece hanno due alternative: dirigersi verso Bagno di Romagna - Badia Prataglia - Mandrioli - Pieve Santo Stefano e qui rientrare in E45. Oppure transitare da Verghereto - Balze - Pieve Santo Stefano. 

Chi è diretto verso nord deve fare il percorso inverso con uscita obbligatoria a Pieve Santo Stefano.

"La notizia del sequestro e della chiusura del viadotto Puleto sulla E 45 è preoccupante, prima di tutto perché è il segnale che l'arteria necessita di interventi di manutenzione non più rinviabili per la sicurezza di chi, quotidianamente, percorre questo asse viario, uno dei più importanti del nostro Paese - ha commentato l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli - Ma preoccupa anche perché se non vengono messi in atto interventi immediati si rischia l'isolamento di tutta la Valtiberina, con grave danno per i residenti e per i molti utenti di questa infrastruttura che rappresenta un'alternativa all'autostrada del Sole lungo la dorsale nord-sud".

"Occorrono interventi urgenti di Anas - continua Ceccarelli - che consentano almeno la parziale riapertura della E 45. In più, come sosteniamo da anni, è necessario che Anas si faccia carico della riqualificazione della vecchia Statale 3bis della Valtiberina, che diventa un'imprescindibile alternativa nei casi in cui la E 45 venga chiusa al traffico, come richiesto dalla Regione nell'ambito del progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della stessa E 45, finanziato dal precedente Governo".


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