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Attualità martedì 02 agosto 2022 ore 12:00

Container di rifiuti in stazione colano e puzzano

Cittadini esasperati dal cattivo odore chiamano la municipale. I miasmi dai carri merci fermi. Ordinanza urgente per il ripristino della sicurezza



SAN GIOVANNI VALDARNO — Ieri mattina, primo agosto, la polizia municipale di San Giovanni Valdarno ha ricevuto segnalazioni di miasmi provenienti da container posizionati sopra carri merci all’interno della stazione ferroviaria locale. Avvertite le autorità competenti, è stato effettuato un sopralluogo congiunto dagli agenti della municipale, il funzionario dell’ufficio ambiente del Comune, i funzionari di Arpat e di Ausl alla presenza di Rete ferroviaria italiana SpA, titolare della zona dove stazionano i carri merci.

E’ emerso, come spiegano dal Municipio, che i carri ferroviari, con copertura telonata, contenenti container di rifiuti urbani, sono trasportati da Mercitalia Rail Srl ed il proprietario dei container è l’impresa Enki Srl. I vagoni, che stazionano per un motivo non programmato, anche a causa dell'alta temperatura esterna di questi giorni, hanno iniziato un gocciolio di percolato che provoca il cattivo odore impattante per la zona e il conseguente disagio per i residenti, le attività commerciali e i pendolari di passaggio alla stazione.

Pertanto, il Comune ha provveduto a emanare un'ordinanza contingibile ed urgente (ai sensi dell’art. 50 del Dlgs 267/2000) "intimando" al proprietario dei container Enki Srl ed al trasportatore Mercitalia Rail Srl l’immediato ripristino delle condizioni di sicurezza dei container al fine di prevenire pericoli per la pubblica incolumità.

L’ordinanza, oltre che ai destinatari, è stata notificata ad Arpat, Ausl Toscana Sud Est, Procura della Repubblica (al magistrato di turno) ed alla Prefettura (quale attività di governo) con i quali il vicesindaco ed il funzionario dell’ufficio ambiente sono stati costantemente in contatto per l’intera giornata di ieri per la celere risoluzione della criticità. In attesa dell’intervento per il ripristino delle condizioni di sicurezza dei carri, Mercitalia Rail ed Rfi hanno immediatamente attivato un intervento per escludere che le piccole quantità di percolato potessero penetrare nella massicciata ferroviaria.

Nella serata di ieri Arpat ha disposto il sequestro probatorio del convoglio per consentire al magistrato di effettuare gli accertamenti necessari, affidandone la custodia a Rfi in quanto gestore dell’infrastruttura dove stazionano i carri ferroviari.


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