Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:AREZZO16°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
domenica 21 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Saviano: «La censura in Rai è un problema che riguarda tutti»

Cronaca lunedì 05 settembre 2022 ore 14:50

Coniugi cacciatori accusati di bracconaggio

Foto archivio

Moglie e marito addetti alla selezione denunciati dai carabinieri. Secondo gli inquirenti attiravano gli animali per poi ammazzarli in modo illecito



VALDICHIANA ARETINA — Operazione Blofeld, marito e moglie "bracconieri" scoperti e denunciati dai carabinieri per reati che vanno dall'uccisione di animali all'esercizio dell'attività venatoria in periodo di divieto generale, al foraggiamento illecito di ungulati, all'impiego di mezzi vietati per la caccia, al trappolaggio fino alle esplosioni pericolose.

I due, noti selettori di una zona della Valdichiana, secondo le indagini dei militari, coordinate dalla procura di Arezzo, invece che svolgere la propria attività nel rispetto delle regole avrebbero teso "vere e proprie trappole agli animali attirandoli con il cibo e le illuminazioni artificiali per poi abbatterli con mezzi vietati, in orari non consentiti" spiegano dall'Arma. Questi illeciti sarebbero avvenuti anche vicino alle abitazioni esponendo residenti e passanti a potenziali pericoli.

L'attività dei carabinieri ha documentato le modalità di attrazione e cattura degli animali selvatici da parte dei coniugi: venivano attirati, secondo quanto ricostruito, con del foraggio all'interno di una piccola radura dove, con un articolato sistema di fili elettrici, venivano obbligati a compiere un percorso che finiva di fronte alla linea di tiro di un'altana mimetizzata. Qui, un sistema di sensori di movimento, pare che attivasse luci artificiali e telecamere per consentire agli "sparatori" di prepararsi a fare fuoco.

L'indagine, lunga e complessa, ha richiesto l'installazione un sistema di videosorveglianza nel bosco con generatori sotto terra e l'impego di un drone notturno che con voli ad alta quota seguiva i tragitti dei "bracconieri". Secondo gli investigatori "le modalità di attrazione e cattura degli animali e i pericoli generati durante l'abbattimento degli stessi attestano l'esistenza di condotte che nulla hanno a che vedere con l'esercizio venatorio (sia generale che selettivo)" 

Nei giorni scorso la coppia è stata anche sottoposta a perquisizione da parte dei carabinieri di Badia al Pino e sono stati trovati strumenti per gli abbattimenti illeciti e tre fucili incustoditi.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno