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Sport lunedì 21 novembre 2022 ore 19:20

Arezzo bello e sprecone, adesso due trasferte

Contro il Grosseto partita chiusa in 18'. Ancora una volta secondo tempo in dieci. Calendario: sfide dure contro Ostia Mare e poi la Pianese



AREZZO — L’Arezzo è tornato alla vittoria tra le mura amiche nella gara disputata contro il Grosseto davanti a oltre duemila spettatori. Una partita che si è messa subito in discesa, l’Arezzo la sblocca dopo 9’ con Bianchi e la chiude al 18’ con il raddoppio di Bramante. Partenza forte per il Cavallino che ha chiuso il Grosseto nella propria metà campo, imponendo il proprio gioco per l’intera gara.

Quella di Paolo Indiani è una squadra che predilige il gioco schiacciando il proprio avversario nella sua metà campo, senza mai dare loro respiro. Contro il Grosseto, visto il gioco prodotto dai calciatori amaranto, il risultato doveva essere molto più largo, quelle troppe occasioni sprecate sono oramai un marchio di fabbrica dell’Arezzo nelle prime dodici gare fin qui disputate.

Il primo tempo poteva terminare con almeno quattro reti a favore dell’Arezzo, mentre il Grosseto si è affacciato nell’area di rigore amaranto solo in due occasioni dove in entrambe il pericolo è stato frutto più di errori nel disimpegno dei giocatori dell’Arezzo, che per merito degli avversari.

Nel secondo tempo la musica non cambia ma poteva accadere il peggio perché la palla messa in porta da Aleksic al 53’ e il doppio giallo di Zona al 56’ lasciava l’Arezzo in dieci per oltre 35’. Ancora una volta in dieci a dover soffrire più del dovuto, fino al triplice fischio finale. Carattere e la mentalità, nonostante la terza partita finita in dieci, da grande squadra. Il Cavallino ha dimostrato di avere un valore aggiunto, oltre alle qualità tecniche. Ancora una volta con l’uomo in meno, come accaduto contro il Livorno, l’Arezzo anziché chiudersi per difendere il risultato ha continuato a spingere senza lasciare alcuna speranza di pareggio al Grosseto. L’arrivo di Gucci al centro dell’attacco aiuterà la squadra a trovare soluzioni diverse per andare a rete, ma il nuovo numero 28 amaranto è fermo da circa un mese e quindi avrà bisogno di tempo per trovare intesa e condizione atletica.

L’Arezzo affronterà due trasferte consecutive: domenica contro l’Ostia e il 4 dicembre la capolista Pianese che ieri ha steso il Livorno in casa con un secco 3-0. Il cammino è ancora molto lungo per arrivare a maggio, ma sarebbe opportuno giungere allo scontro diretto di dicembre almeno con il distacco invariato di due lunghezze. A Piancastagnaio sarà una grande sfida tra le due squadre al momento più accreditate per la vittoria finale. La Pianese ha il migliore attacco del campionato, mentre l’Arezzo la migliore difesa.

Paolo Nocentini
© Riproduzione riservata


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