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Attualità lunedì 30 novembre 2015 ore 16:25

Borghi (LN): “Il salva-banche è incostituzionale"

Borghi interviene sul decreto salva-banche e sul salvataggio di Banca Etruria, che ha portato l’azzeramento di azioni e obbligazioni dei risparmiatori



AREZZO — Il portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, Claudio Borghi Aquilini (Lega Nord), si appresta a presentare una mozione su Banca Etruria al consiglio regionale

“Il decreto legge salva-banche approvato dal Consiglio dei Ministri è contro la nostra Costituzione. La tutela del risparmio è garantita e incoraggiata dalla nostra Carta fondamentale, anche se il Governo Renzi è abituato ad usarla secondo proprio comodo. Solo con il salvataggio di Banca Etruria, da un giorno all’altro sessantamila persone sono state private dei propri risparmi, dal momento che azioni e obbligazioni hanno subito un azzeramento di valore; per la grande maggioranza dei casi si tratta di piccoli risparmiatori, di famiglie per le quali anche mille euro possono fare la differenza.”

"Il decreto è uno degli esempi del concetto di governo del PD e di sistema di potere trasversale vigente in Toscana: ovvero regalare soldi agli amici per creare consenso, a costo di distruggere interi territori e città (MPS insegna); ma non dimentichiamo che lo scorso gennaio la stessa Banca Etruria è stata oggetto, insieme ad altri Istituti bancari, del decreto sulle Banche popolari, preceduto pochi giorni prima da una speculazione che ha avuto ben pochi precedenti.”

“Vogliamo impegnare la Regione – dice Borghi - a contribuire alle spese che saranno sostenute da quei cittadini toscani cui sono stati azzerati i risparmi per la futura class action nei confronti del Governo; inoltre, chiederemo alle nostre Regioni di sollevare la questione di legittimità costituzionale del decreto salva-banche davanti alla Corte suprema. Il Premier e i suoi, per appoggiare i diktat dei padroni dell’Europa, ne stanno combinando davvero troppo grosse; è ora di fermarli”.

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