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Lavoro domenica 22 maggio 2016 ore 10:00

Busta arancione senza segreti o errori

Acli aiuta nella comprensione della busta inviata dall'Inps. Il direttore: "Un punto di partenza, ma non rappresenta la reale proiezione futura"



AREZZO — Sta arrivando nelle case dei lavoratori la famosa busta arancione dell'Inps, cioè una lettera contenente tutte le informazioni relative alla futura pensione. Per spiegare i contenuti della busta e per eventuali controlli è sceso in campo il Patronato Acli di Arezzo che in questi giorni sta accogliendo numerosi cittadini alla ricerca di chiarimenti e che, di conseguenza, si è attivato per rispondere al generale stato di disorientamento indicando, passo dopo passo, i vari fogli della busta arancione.

Tra le prime voci, ad esempio, vi è il "calcolo previsionale della pensione" che riporta in maniera automatica il futuro reddito ottenuto al termine della carriera professionale: questa è una proiezione e un'ipotesi da verificare, dunque non è un valore certo ma qualcosa che nel corso degli anni potrebbe essere destinato a cambiare. Il secondo foglio riguarda invece "la previsione della decorrenza della pensione" che, attraverso un susseguirsi di numeri e percentuali, illustra una doppia data di pensionamento (la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata), la previsione della pensione futura lorda e il tasso di sostituzione. «Leggendo questi dati - spiega Pietro Donati, direttore del Patronato Acli, - il lavoratore si interroga su quale tipo di pensione avrà e su quando potrà andare in pensione. Un'idea è giusto farsela perché i contributi versati finora sono il punto di partenza per affrontare nel miglior modo possibile la vecchiaia, vicina o lontana che sia, ma quanto è realmente attendibile la busta arancione? Le leggi sulle pensioni e le tasse potrebbero mutare nel corso degli anni, così come potrebbe cambiare la retribuzione del lavoratore, dunque è bene sottolineare che quelle dell'Inps rimangono solo ipotesi».

L'unico punto fermo, ricorda il Patronato Acli, è la carriera lavorativa svolta fino ad ora che è illustrata nel terzo foglio e che contiene l'estratto conto contributivo utile ai fini della pensione. In questa sezione è necessario un controllo accurato degli importi versati nel corso degli anni, per appurare che tutto sia corretto dal momento che da quelle cifre dipende il futuro reddito pensionistico. «Il controllo e la verifica dei contributi accreditati - continua Donati, - necessita di una consulenza personalizzata e professionale da parte del Patronato Acli che può correggere eventuali anomalie ed errori. L'ultima parte della busta arancione sui contributi futuri simulati è infine abbastanza inattendibile perché immagina una situazione futura che, al momento, è imprevedibile. Ci teniamo comunque a rassicurare i cittadini: la pensione è un progetto di vita e non può essere ristretta in una regola standardizzabile e uguale per tutti».


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