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Attualità mercoledì 19 ottobre 2022 ore 08:10

Caro energia, il Comune non taglia o rincara

Palazzo Cavallo, come spiega Tanti, soffre la crescita dei costi ma non riduce orari scolastici o degli uffici. E congela parte dei rincari Istat



AREZZO — “La crisi economica dovuta ai rincari e ai costi di luce e riscaldamento si abbatte su cittadini e imprese ma anche sui Comuni non meno ‘affaticati’ da questa impennata che sta inginocchiando l’Italia. È di pochi giorni fa il grido d’allarme di Anci Nazionale che ha parlato di un quasi collasso degli enti locali che ‘potrebbero fermare i tram e parti delle città al buio’ così come da alcune parti si sta pensando alla settimana corta nelle scuole per contenere i costi di funzionamento. Il quadro è veramente critico e ai Comuni serve, più o meno, un miliardo e mezzo di euro per fare fronte.

Arezzo, tuttavia, grazie a una gestione finanziaria oculata e lungimirante del sindaco Ghinelli e dell’assessore Merelli, in attesa che dal Governo arrivino risposte che certamente ci saranno, è nelle condizioni di garantire ‘normalità’: non ci saranno settimane corte nelle scuole e nei servizi municipali, siamo nelle condizioni di prevedere fin da ora affidamenti molto esigenti da milioni di euro sia per la parte di servizi esternalizzati che per la refezione scolastica, siamo in procinto di assumere altri sei assistenti sociali e soprattutto non aumenteremo i servizi dedicati a persone e famiglie. Abbiamo anche deciso che in alcuni casi possiamo congelare una parte dei rincari Istat, quelli che si chiamano tecnicamente adeguamenti, che si sono ridotti, in pochi casi, a qualche centesimo di euro".

Così il vicesindaco Lucia Tanti interviene sulla situazione attuale che sta creando problemi alle famiglie e agli enti pubblici.

"Quello che stiamo facendo è uno sforzo veramente straordinario che proprio perché non si vede dimostra la sua enormità: da parte nostra nessun grido di resa, nessun taglio lineare, nessuna azione ‘draconiana’ e soprattutto una politica salda di sostegno ai due assi centrali: politiche di coesione sociale e politiche educative.

Ovviamente nemmeno il Comune di Arezzo ha fonti inesauribili e, anzi, anche noi iniziamo a sentire il morso della crisi in maniera molto forte, ma abbiamo in questi anni costruito un ufficio delle politiche di coesione sociale capace di intercettare milioni di euro all’anno da mettere a disposizione per le progettualità delle associazioni aretine che ringraziamo per aver compreso che in questa fase è fondamentale saper costruire progetti di rete per fare fronte, insieme e con azioni di sistema, alla grave povertà. In questo senso entro novembre uscirà una nuova ‘chiamata’ dedicata alle progettualità di tenuta sociale elaborate dal terzo settore aretino. Va da sé che confidiamo in un intervento del Governo perché solo azioni strutturali potranno dare un orizzonte di certezza a tuti" termina Tanti.


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