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Attualità martedì 07 febbraio 2023 ore 07:50

Sportello anti violenza e clown terapia con Anpas

Foto archivio

L'associazione promuove 2 progetti, uno di ascolto contro gli abusi di genere alla Croce Bianca di Arezzo, l'altro in Casentino che punta sul sorriso



AREZZO - CASENTINO — L’Anpas zona aretina ha approvato e proposto due distinti progetti, di rilevanza civile e sociale, i cui contenuti si sviluppano secondo lo spirito dell’associazione, che intende creare le premesse per una società più umana e solidale.

Il primo riguarda l’apertura di un punto di ascolto contro la violenza di genere. Si tratta di un’iniziativa di portata regionale, pensata per quelle donne che necessitano di ascolto e sostegno nell’affrontare situazioni connotate da violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica.

L’operatività è assicurata dall’impegno delle volontarie delle Associazioni Anpas della zona aretina. L'attività rientra nell’ambito del progetto Vanessa, promosso da Anpas Toscana (acronimo di Volontarie Anpas esperte in violenza di genere).

Responsabili dello sportello, che sarà ubicato presso la sede della Croce Bianca di Arezzo, la quale ha offerto la propria disponibilità, saranno le volontarie Silvia Faltoni e Manila Massai, la cui preparazione è garantita da un apposito corso di formazione. Si tratta di una iniziativa in linea con quanto auspicato dalla regione Toscana, che, con la legge regionale n. 59 del 16 novembre 2007 (Norme contro la violenza di genere) ha inteso favorire la costruzione di una rete fra istituzioni e associazioni di volontariato, che si occupano del sostegno alle vittime di violenza, per creare un servizio sempre più capillare nel territorio.

"Il servizio, gratuito e facilmente accessibile - spiega il responsabile Anpas zona aretina, Ernesto Ferrini – assicura una disponibilità concreta di ascolto a queste persone, disorientate anche dalla violenza che subiscono e che non consente loro non solo di difendersi, ma nemmeno di pensare a come difendersi".

Il secondo progetto riguarda, invece, l’attività di clown terapia ed è proposto dalla Pubblica assistenza zona Casentino, dove già opera un gruppo di volontari specifici, denominato I giulivi.

Si tratta di un progetto per la formazione di volontari-clown, specializzati nella tecnica del sorriso-riso, nelle relazioni amichevoli, a beneficio di coloro che attraversano un periodo difficile della loro vita, siano essi pazienti, familiari, o lo stesso personale sanitario. Il progetto è stato avviato dalla Pubblica assistenza Casentino e l’Anpas punta ad accrescere la sua diffusione, facendolo diventare di zona aretina, o regionale.

"Come mostra la letteratura a riguardo – termina Ferrini - il pensiero positivo ha la possibilità di migliorare la nostra vita. Lavorare a una sua valorizzazione, significa affrontare tematiche significative nel percorso di benessere delle persone".


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