Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:30 METEO:AREZZO18°36°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
venerdì 30 luglio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
«È la mia ragazza», il coming out di Lucilla Boari

Politica sabato 27 giugno 2020 ore 16:24

Caso Coingas, il Pd va all'attacco di Ghinelli

Francesco Ruscelli e Alessandro Caneschi

Il segretario provinciale e comunale affondano sulla vicenda giudiziaria e rispolverano i fantasmi del passato del centrodestra



AREZZO — Campagna elettorale, ci siamo. Il Pd dissotterra l'ascia di guerra e va all'attacco di Ghinelli e di tutto il centrodestra. L'affondo è frontale e senza troppi giri di parole va a colpire là, nella ferita appena scoperta, sul caso Coingas.

"Ghinelli è alle prese con una straordinaria manovra di distrazione di massa - scrivono in una nota Francesco Ruscelli e Alessandro Caneschi, rispettivamente segretario provinciale e comunale del Pd. Parla di tutto, meno che delle accuse gravissime che la legge muove nei suoi confronti e in quelli di persone che gli stanno accanto ogni giorno in Comune".

I vertici dei democratici, poi, sottolineano come quello che sta accadendo oggi porta alla memoria i fatti accaduti durante l'ultima amministrazione di centrodestra, quella che si concluse nel 2006 perché travolta dallo scandalo "Variantopoli".
"Allora come oggi - dichiarano Ruscelli e Caneschi - emergeva un quadro desolante e con un intreccio di politica e affari, viziato da tornaconti personali.
Una guerra tra bande fatto di scambi e di favori, di persone spostate perché non rompessero le scatole. Un clima avvelenato, che ha indotto l’allora presidente Coingas a registrare centinaia di conversazioni , quasi fossero l’assicurazione sulla sua vita (politica)".

Il Pd va giù duro. Le accuse mosse all'amministrazione cittadina spaziano dalle infrastrutture, alla cultura e perfino al Turismo che è portato come fiore all'occhiello da questa amministrazione.
"Il Comune non ha prodotto un progetto di rilancio economico - affermano Ruscelli e Caneschi - non un piano per le infrastrutture, non un progetto per combattere nuove e vecchie povertà, non un progetto per la cultura o per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. In questi 5 anni nei quali, nonostante la propaganda sul turismo, Arezzo ha richiamato meno dell’1% dei visitatori della Toscana".

Insomma, chi pensava che la campagna elettorale fosse soft e in guanti bianchi si sbagliava di grosso. A due mesi e mezzo dal voto il dibattito si fa già "feroce". Il caso Coigas tiene banco mettendo in secondo piano progetti e programmi. L'inchiesta giudiziaria ha inevitabilmente cambiato i piani e la dialettica. 

Dopo i primi affondi e schermaglie la speranza è che questa campagna elettorale si svolga pro-Arezzo. Che vengano portati alle luce progetti, iniziative, soluzioni per dare agli aretini un motivo valido per recarsi alle urne. Che la politica, finalmente, si decida a trovare soluzioni utili al rilancio della città e a sostenerla in questa fase di crisi totale. Insomma una politica fatta per Arezzo.  

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'incidente intorno alle 7. Sul posto i sanitari del 118 ma non c'è stato nulla da fare. La vittima non ancora identificata
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità