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Politica giovedì 25 novembre 2021 ore 12:16

Bufera in Consiglio Provinciale, c'è un esposto

Donato Caporali (Pd) su esposto al Presidente della Provincia Chiassai

E' stato presentato in Prefettura dal gruppo "Centrosinistra per Arezzo". Intanto annuncia che domani non parteciperanno alla nuova assise



AREZZO — In Consiglio provinciale il clima è decisamente bollente. Il gruppo consiliare "Centrosinistra per Arezzo" ha presentato un esposto contro la Presidente Silvia Chiassai Martini.

Il motivo è stato spiegato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dalla dirigenza locale del Pd, Francesco Ruscelli, Alessandro Caneschi, Donato Caporali ed Eleonora Ducci. "Consideriamo la scorsa seduta del Consiglio provinciale, che si è tenuta il 12 novembre, non valida. Non lo diciamo solamente noi, ma anche il verbale della Segreteria Generale dell'Ente considerando l'atteggiamento del Presidente Chiassai in violazione dello Statuto della Provincia. Domani è in programma un'altra assise, ma noi non abbiamo intenzione di partecipare".

Ed ecco il vulnus della questione illustrato sempre dagli esponenti Dem "il nostro gruppo consiliare aveva inviato una Pec chiedendo il rinvio della seduta a causa del mancato deposito degli atti nei tempi previsti dall'art. 44 del Regolamento del Consiglio Provinciale. Alla nostra richiesta il Presidente ha risposto semplicemente di no. Il giorno della seduta, quindi il 12 novembre, abbiamo ribadito la nostra richiesta di rinvio: non all'infinito, ma al primo giorno utile nel rispetto dei tempi indicati dalla Statuto. Anche in questo caso, Chiassai ha tirato diritto. Con un dettaglio aggiuntivo tutt'altro che insignificante: in assenza del nostro gruppo, i consiglieri presenti erano solo 6, mentre per una seduta valida ne sono necessari 7. La sua soluzione: considerare presente e con voto valido la futura consigliera Marcella Luzzi il cui ingresso in Consiglio era una pratica all'ordine del giorno. Pensiamo che chiunque possa comprendere che quest'ultima sarebbe diventata Consigliera dopo il voto e non prima. Contro ogni logica, il Presidente - affondano ancora - ha ordinato alla Segreteria generale di considerare già presente la futura consigliera, passando quindi da 6 a 7 consiglieri e rendendo valida la seduta. La Segreteria generale si è rifiutata di avallare un atto illegittimo ma la signora Chiassai ha tirato diritto".

Ruscelli, Ducci, Caneschi e Caporali hanno quindi deciso di intraprendere l'azione legale e non presentarsi al Consiglio del 26 novembre "riteniamo che le pratiche affrontate nell'ultima assise non possano essere considerate valide e lo stesso vale per quelle di domani. Si tratta di un'azione ingiustificabile da parte del Presidente che oltretutto è stato compiuto a poca distanza dalle elezioni del nuovo Consiglio provinciale".

Claudia Martini
© Riproduzione riservata


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Donato Caporali (Pd) su esposto al Presidente della Provincia Chiassai
Francesco Ruscelli (segretario Pd) su esposto al presidente della Provincia Chiassai

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