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Giostra Saracino martedì 08 marzo 2022 ore 17:55

Dame in Giostra, una storia di rivendicazione

La figura femminile nella manifestazione cittadina dall'evoluzione del ruolo ma anche del “costume”. Suggestive le immagini in bianco e nero



AREZZO — Proprio nella giornata internazionale della donna è stata inaugurata la mostra "Dame in Giostra", iniziativa realizzata in collaborazione tra l’Ufficio Politiche Culturali e Turistiche – Giostra del Saracino del Comune di Arezzo e la Biblioteca. La rassegna resterà aperta fino al 19 marzo. 

“Inauguriamo simbolicamente oggi, Giornata internazionale della donna – commenta il sindaco Alessandro Ghinelli ­– questa mostra fotografica dedicata alle dame della Giostra, immagini in bianco e nero, suggestive e sconosciute ai più, che raccontano la storia della presenza femminile nella nostra manifestazione più caratteristica e popolare. Un altro evento, particolare ed evocativo, che mantiene viva l’attenzione sul Saracino”.

Nell'esposizione si ripercorre l'evoluzione del ruolo della donna, ma anche del “costume”. Una storia segnata dalla rivendicazione. 

Fino a metà anni ’90, infatti, gli abiti indossati dalle dame, a differenza degli altri figuranti del corteo storico, venivano noleggiati, per cui nelle foto in mostra si possono ritrovare vestiti, acconciature, accessori, elementi differenti caratterizzanti l’epoca a cui risalgono.

La figura femminile venne introdotta per la primissima volta nella tradizione giostresca a metà del XX secolo: antesignano in questo senso fu il Quartiere di Porta Crucifera che nel settembre del 1951, nel Te Deum di ringraziamento per la sua ottava vittoria, volle come “madrina” una donna in costumi storici nobiliari (due scatti della mostra ricordano quel momento).

Dieci anni dopo, nel 1961, le dame furono volute insieme ai paggi nel corteo della Giostra dal registra Fulvio Tului che aveva previsto la loro presenza nel nuovo “canovaccio” ideato per la rievocazione storica.

La figura femminile, tuttavia, non è stata accettata facilmente nell'ambiente giostresco: si era maturata, infatti, l'idea che la loro presenza in un evento militare ambientato nel XIV secolo fosse inopportuna e nel 1987 una commissione incaricata di verificare la congruità storica dei vari aspetti della Giostra dette un parere negativo sulla loro presenza.

In seguito, la presenza delle dame assunse implicazioni sociali e le donne iniziarono a rivendicare l'inserimento di personaggi femminili in costume sulle tribune riservate al pubblico e la possibilità di interpretare ruoli scenici previsti dal copione della Giostra. La figura della dama, dagli anni '90, fu così definitivamente accettata a condizione che entrasse come parte civile, cioè prima dei militari in costume, ed il suo vestiario fosse in linea con l'epoca di riferimento della manifestazione. 

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30, sabato dalle 8,30 alle 13,30.


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