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Attualità martedì 05 maggio 2020 ore 09:43

Ecco come si riorganizza la sanità aretina

Ospedali e presidi territoriali iniziano a tonare alla normalità. Cambiamenti e miglioramento nella qualità e quantità dei servizi erogati



AREZZO — Fase 2 anche per la Sanità. Dopo il "ciclone" Covid, l'Azienda sanitaria sta già riorganizzando la ripartenza ma non sarà un semplice ritorno alla normalità. L'esperienza acquisita durante l'emergenza sanitaria servirà per poter poter configurare un nuovo modello, sia negli ospedali che nel territorio.

La fase di emergenza è stata drammatica e continua ad essere molto difficile - afferma Antonio D'Urso. Non intendiamo riportare indietro le lancette dell’orologio e ripresentare in modo meccanico il modello precedente. Lavoriamo quindi per migliorare sia la qualità che la quantità dei servizi. E intendiamo farlo in collaborazione e in sintonia con i professionisti della sanità. Valutando come prioritarie le ricadute sui cittadini e sui territori, continuando ad avere nei sindaci fondamentali punti di riferimento”.

Verranno potenziate le Cure intermedie, rivolte a quelle persone più fragili dopo le dimissioni dall'ospedale per accompagnarle nel periodo post-ospedale. Nella asl Toscana sud est si passerà da 169 a 334 posti letto. Con questa articolazione territoriale. Ad Arezzo da 70 a 138, a Siena da 54 a 107e a Grosseto da 45 a 89.
E’ previsto, inoltre, il potenziamento dei posti letto di Hospice che passano da 33 a 50.

Altre novità per le Rsa, dove verrà inserito nelle strutture, a carico della Asl, 1 medico per la presa in carico di 300 ospiti, in sinergia con i medici di Medicina Generale. Ogni struttura adotterà un diario clinico organizzato sul web per gestire in tempo reale potenziali nuovi casi di sospetti Covid.

Una conferma arriva per le Usca, le strutture organizzative dedicate alla gestione domiciliare dei pazienti, continueranno ad essere almeno una ogni 50.000 abitanti, con presenza di geriatri e altri specialisti di riferimento.
La visita telematica entra poi a pieno titolo tra le attività garantite ai cittadino. Sarà attivata a favore della medicina generale e della pediatria di famiglia.

Verranno progressivamente liberate le aree di degenza ordinarie, di terapia intensiva dedicate e di cure intermedie dedicate ai pazienti Covid positivi in funzione dell’andamento epidemiologico. Successivamente alla fine dell'emergenza, i posti letto di terapia intensiva di nuova attivazione rimarranno allestiti a disposizione della protezione civile regionale e nazionale.
E' previsto il mantenimento di almeno 1 nucleo per Azienda, composto da professionisti specializzati e dedicato, sempre attivo per garantire una possibile risposta in urgenza ed espandibile al variare del quadro epidemiologico.

Saranno riattivate le attività di screening oncologico di primo livello, con prioritario e graduale recupero delle chiamate non eseguite nel periodo di emergenza, con le stesse modalità di sicurezza previste per le prestazioni ambulatoriali. L'Asl distribuirà le attività programmabili, sia ambulatoriali che chirurgiche nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 20, con possibilità di proseguimento in tutti i giorni feriali della settimana, dal lunedì al sabato compreso,

Per le attività chirurgiche, le Aziende sanitarie realizzeranno una nuova pianificazione delle attività, creando liste di priorità oltre che di quelle non procrastinabili. Per gli interventi programmabili, l'Azienda pianificherà le attività relative all’interno del sistema di offerta ospedaliera, sia pubblica che privata accreditata

Verrà riattivata l’attività ambulatoriale programmata, oltre a quelle in urgenza e quelle delle classi B, progressivamente per le altre classi di priorità. L'azienda favorirà, ogni qual volta possibile, la modalità di televisita, se ritenuta appropriata dal medico, per ridurre l’accesso degli utenti alle strutture ambulatoriali, sia dell’ospedale che dei presidi territoriali.

Per le attività programmate di ricovero chirurgico e medico, in fase di preospedalizzazione, almeno 7 giorni prima deve essere eseguito test sierologico semiquantitativo insieme alle altre prestazioni della stessa fase.

Verranno mantenute le operazioni di pre-triage e di check point all’ingresso degli ospedali e dei presidi territoriali. 

Per le attività di prelievo, e tutte quelle ad accesso libero, sarà obbligatoria la prenotazione che verrà estesa fino al primo pomeriggio privilegiando le sedi territoriali o, laddove non possibile, assicurando percorsi separati nelle sedi ospedaliere.

Le attività delle strutture semiresidenziali (centri diurni), per persone con disabilità, sono autorizzate a programmare la ripresa dell’erogazione delle attività a partire dal 18 maggio.

La ripresa delle attività sanitarie in libera professione sarà autorizzata dopo il raggiungimento dell’obiettivo di un tempo di attesa per le visite specialistiche ambulatoriali e diagnostiche istituzionali non superiore ai tempi massimi previsti dal piano regionale Governo Liste di Attesa.  

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