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Spettacoli martedì 11 aprile 2017 ore 09:00

Echi: la "classica" protagonista a Villa Severi

ECHI è una piccola rassegna musicale nata all’interno del Centro Giovani “Onda d’urto” in collaborazione con il Centro di Aggregazione Sociale



AREZZO — Quattro serate dedicate a Pergolesi, Schubert e Hindemith, per riscoprire grandi opere che ormai è sempre più raro trovare nei nostri manifesti cittadini. Come “echi” lontani, anche letteratura, danza e pantomima risuoneranno assieme alla musica, regalando sfumature e dettagli che, in un connubio con quest’ultima, daranno modo di partecipare ad un‘esperienza artistica a tutto tondo.

Il leitmotiv che tiene salde e unite le quattro serate è l’antica leggenda del “canto del cigno”, secondo cui il Cygnus Mutus, al calare della sua esistenza, esalasse un ultimo grande respiro destinato a diventare un dolce e melodioso canto, l’unico della sua vita. Ogni serata si soffermerà s’un registro diverso di quest’ultimo canto, sottolineando quelle emozioni che, spesso contrastanti, hanno reso immortali artisti di ogni epoca, superando le barriere del tempo: dolore tramutato in puro piacere da ascoltare.

Le serate (5-12-19-28 aprile) avranno tutte inizio alle 21.15; per chi volesse avere delle informazioni di carattere culturale riguardanti il concerto potrà usufruire delle “guide all’ascolto” che avranno inizio alle 19.30 del medesimo giorno, intervallate da deliziosi aperitivi compresi nella serata.

QUARTETTO IN RE MINORE D.810 “LA MORTE E LA FANCIULLA” – FRANZ SCHUBERT

Con un inizio serio e spietato, senza via di fuga, si apre il celebre quartetto per archi “la morte e la fanciulla” di Franz Schubert: sembra proprio che con questa “introduzione” voglia imitare il “c’era una volta” di una fiaba, di un racconto che però non è forse destinato ai bambini. E in effetti, una storia da raccontare c’è. Una storia di forte violenza e di smarrimento che Schubert racconta con il suo intimismo voltato ad urlare nel silenzio quella metafora della vita che non è mai così lontana dalla realtà. Vorrebbe esserlo, ma rassegnata non può che essere uno specchio infranto. Tra i 4 movimenti che narrano in musica la storia della fanciulla di fronte alla Morte, sarà recitato il racconto inedito di Clara Scarafia direttamente ispirato al quartetto schubertiano: “Fuga di un grido riflesso”, che vede come protagonista una giovane ragazzina in un monologo dalla forma evanescente sulle immagini sbiadite del destino.

Quartetto Manfredi (Primo Violino: Giovanni Claudio Di Giorgio; Secondo Violino: Francesco Zanchetta; Viola: Matteo Terenzio Canella; Violoncello: Giacomo Grespan)

Attori: Caterina Toti e Jurgen Bushgjokaj

Voce recitante: Emiliano Piredda


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