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Attualità martedì 02 maggio 2017 ore 07:00

G8 di Genova: un incontro sedici anni dopo

"Genova 2001- Diritti negati. I fatti della scuola Diaz e della caserma Bolzaneto" è il titolo dell'iniziativa organizzata da Amnesty International in programma giovedì 4 maggio



AREZZO — Il 4 maggio, alle 21:30 presso il Circolo Culturale Aurora, Amnesty International Arezzo tornerà a raccontare e a discutere i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto, avvenuti nel corso del G8 di Genova del 2001, con particolare riferimento alla ancora mancata introduzione del reato di tortura nell'ordinamento giuridico italiano.

All'iniziativa saranno presenti Lorenzo Guadagnucci, giornalista e fondatore del comitato "Verità e giustizia per Genova" e Roberto Settembre, Giudice di Corte d'Appello nel processo per Bolzaneto. Luca Innocenti, attivista del Gruppo Amnesty di Arezzo, sarà moderatore della serata, arricchita da letture tratte da testi ispirati ai fatti del G8 di Genova a cura dell'attrice e attivista Claudia Manini

“Ad oggi – fanno sapere gli organizzatori – ancora molto è rimasto irrisolto. Solo quest'anno lo Stato italiano ha ammesso le proprie colpe risarcendo 6 delle 65 persone che, senza ottenere giustizia nel nostro Paese in seguito ai pestaggi e alle violenze subite in quei giorni, avevano fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo con sede a Strasburgo.

Ma il reato di tortura non fa ancora parte del nostro Codice Penale, nonostante l'Italia abbia ratificato nel novembre del 1988 la Convenzione dell'Onu contro la tortura, e nonostante le numerose sollecitazioni da parte dell'Europa. Casi come quello di Stefano Cucchi e di Giulio Regeni non fanno che dimostrarne l'urgenza.

Il 26 giugno si tornerà a celebrare la Giornata internazionale per le vittime di tortura, istituita nel 1997 dalle Nazioni Unite: arriviamoci con un passo decisivo e coraggioso”.


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