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Attualità mercoledì 26 agosto 2020 ore 16:36

Ghinelli e Ralli "interrogati" da Confcommercio

I candidati di centrodestra e centrosinistra a confronto con gli imprenditori dell'associazione di categoria. Ecco le idee per la città



AREZZO —

L'Arezzo del futuro disegnata e auspicata dagli imprenditori di Confcommercio. Oggi pomeriggio, presso la sede dell'Associazione, i candidati sindaco Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli hanno ricevuto un documento siglato dai vertici Ascom che hanno sintetizzato le esigenze ed i suggerimenti degli iscritti. 

Si va da una sorta di smart city con una forte collaborazione tra pubblico e privato ad uno sviluppo infrastrutturale in grado di valorizzare città e periferie. Ma anche l'incentivo alla realizzazione di eventi di grande livello in grado di attirare sempre più turisti e visitatori così come l'attenzione alle tradizioni che passano necessariamente dal binomio inossidabile “commercio e socialità” garantito dalle botteghe di vicinato, alle proposte culturali che, partendo dalla musica o dal patrimonio museale, garantiscano prima di tutto ai residenti occasioni di crescita e confronto.

Insomma tante idee per l'Arezzo del domani che gli iscritti a Confcommercio vorrebbero veder applicate nel corso del prossimo quinquennio. I candidati sindaco del centrodestra e centrosinistra sono stati ricevuti dai vertici Ascom Anna Lapini, Franco Marinoni e Catiuscia Fei.

“A fare da premessa al nostro documento, purtroppo abbiamo dovuto inserire lo scenario drammatico quanto inaspettato della crisi economica innescata con l’arrivo della pandemia, che si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno in un settore economico che negli ultimi anni era praticamente l’unico a garantire numeri positivi all’economia aretina in termini di imprese, occupati e ricchezza prodotta -  sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni . Per il 2020 sono a rischio nel terziario provinciale duemila imprese, 5 mila posti di lavoro e il 15% del valore aggiunto complessivo che il comparto garantiva, ovvero circa 800 milioni di euro”.

Concorde con l'analisi anche la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini che sottolinea come “le imprese del terziario sono un patrimonio di tutti, non solo di chi ci lavora, perché una città senza botteghe, ristoranti, strutture ricettive, uffici è una città morta. Ecco perché chiediamo a chi si candida a governare Arezzo per i prossimi cinque anni di fare quanto in suo potere per arginare questa situazione”, dice con forza Anna Lapini che sottolinea come sia importante il ruolo del Comune nel sostenere le imprese. "Una viabilità efficiente, un sistema adeguato di parcheggi, la garanzia della sicurezza e del decoro urbano, insomma una città che funzioni è già un ottimo alleato per noi operatori. Poi ci sono altri strumenti, come l’alleggerimento delle tasse locali, l’attenzione al commercio di vicinato. Per esempio, ci auguriamo che in questo frangente l’Amministrazione voglia continuare a concedere gratuitamente il suolo pubblico per bar e ristoranti". 

Infine i vertici di Confcommercio ribadiscono ai candidati Ghinelli e Ralli la necessità che Arezzo si promuova come meta sicura, Covid-free, ospitale, a misura di famiglia. Una città dove i residenti vivono bene e dove i turisti possono vivere un’esperienza unica. 


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