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Attualità martedì 11 gennaio 2022 ore 20:00

La storia di Giorgio, nato sull'ambulanza in corsa

Il piccolo è venuto alla luce ieri. La madre si stava dirigendo in ospedale ma lui aveva fretta. I soccorritori l'hanno presa in carico in viaggio



AREZZO — Il piccolo Giorgio aveva troppa voglia di vedere il mondo ed ha decisamente avuto fretta di venire alla luce, senza aspettare l'arrivo in ospedale per nascere.

 Mamma Eleonora, alla seconda gravidanza giunta ormai a termine, ieri sera alle 20,53, ha chiamato la centrale del 118 per le contrazioni ravvicinate e ritenendo di essere vicina al parto. Si è così immediatamente attivata la macchina operativa dei soccorsi. 

La donna si stava dirigendo in auto con il marito all'ospedale per partorire, ma all'altezza di Subbiano ha capito che probabilmente non sarebbe riuscita ad arrivare in tempo ed ha chiamato di nuovo i soccorsi. L'infermiera del 118, Denise Ramazzotti, che ha ricevuto la telefonata si è subito resa conto che il bimbo non avrebbe aspettato a lungo, dato che la madre riferiva contrazioni regolari ogni due minuti, così insieme al supporto dei colleghi in turno, in una staffetta dalle tempistiche perfette, ha attivato il codice rosso che ha permesso all'automedica e all'ambulanza della Croce Bianca di raggiungere la coppia nei pressi di Capolona

"È stata l'esperienza lavorativa più bella della mia vita - racconta Denise con la voce rotta dall'emozione e piacevolmente sorpresa dall'accaduto -  per una volta nelle nostre ambulanze dove spesso ci troviamo alle prese con situazioni difficili, di tristezza e preoccupazione, stava accadendo qualcosa di magico come è l'inizio di una vita"

Denise ha accompagnato i genitori, molto recettivi e collaborativi, nelle istruzioni di pre arrivo dei sanitari poi una volta intervenuti sul posto gli operatori hanno posizionato la donna nella barella, estratta, caricata in ambulanza e presa in carico dal dottor Genc Kaphiziu e dall'infermiere Cristiano Romani. 

Dopo soli 3 minuti dalla partenza è nato il piccolo Giorgio, un bambino sano di 3kg e 180 grammi. Il bimbo, riferisce il medico, sarebbe sicuramente nato in auto senza questa coordinazione dei soccorsi: una situazione di maggior disagio visto le condizioni ed il freddo della serata. 

Dopo il taglio del cordone ombelicale e l'accertamento dello stato di salute di mamma e bambino, i due sono stati trasportati al San Donato accolti dallo staff del reparto di ostetricia e gineocologia.

Tanta emozione anche per i volontari della Croce Bianca di Arezzo che è intervenuta in questo particolare e rarissimo tipo di soccorso, poiché in un periodo così duro, dove l’emergenza sanitaria ha messo in ombra le cose belle della vita, hanno contribuito alla buona riuscita del lieto evento, a dimostrazione che nonostante tutte le difficoltà, la vita va avanti e continua a regalare momenti di gioia.


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