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Attualità sabato 17 settembre 2016 ore 17:00

Giornata nazionale SLA, volontari in piazza

Domani l'associazione sarà in San Jacopo con l'iniziativa “Un contributo versato con gusto”: con 10 euro viene consegnata una bottiglia di vino



AREZZO —  I volontari di AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) domani, domenica 18 settembre, saranno in più di 150 piazze italiane (ad Arezzo in piazza San Jacopo) per la IX Giornata nazionale sulla SLA. L’ obiettivo è far conoscere la Sclerosi Laterale Amiotrofica che in Italia colpisce oltre 6.000 persone e raccogliere fondi per garantire una buona qualità della vita. I costi annuali dell’assistenza per un malato, infatti, considerando visite specialistiche, supporto a domicilio e tutti gli strumenti necessari sono di 100 mila euro per i pazienti gravi e 150 mila euro per quelli gravissimi.

L’iniziativa nelle piazze prende il nome di “Un contributo versato con gusto”: con un’offerta di 10 euro sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG

Nella nostra provincia i malati SLA e altre malattie del Motoneurone sono 43, nell’anno in corso sono state effettuate 9 nuove diagnosi con relativa presa in carico dei pazienti da parte della ASL. Secondo le statistiche si ammalano tre persone ogni 100.000 abitanti l'anno. L’incidenza della malattia è 2-3/100000 abitanti/anno.

“La malattia, che conduce spesso a invalidità marcata in tempi brevi, comporta problematiche assistenziali complesse sul piano clinico e sociale”, ha ricordato la Dr.ssa Elisabetta Venturini (neurologa coordinatrice del gruppo multidisciplinare SLA) e “la stretta collaborazione tra gli operatori coinvolti nell’assistenza si è dimostrata, anche nella nostra esperienza, di importanza capitale per garantire la massima continuità della presa in carico tra ospedale e territorio e la permanenza del paziente nel proprio ambiente familiare il più a lungo possibile”.

L’assistenza ai malati affetti da SLA è coordinata dalla Neurologia del San Donato e svolta in collaborazione con altre strutture aziendali (pneumologia ospedaliera, pnuemologia territoriale, nutrizione clinica, logopedia, servizio di fisioterapia, centro ausili, psicologia, cure palliative, per l’endoscopia digestiva, la rianimazione e il 118). Il gruppo lavora a stretto contatto con il Medico curante, l’assistente sociale di riferimento territorio e l’associazione dei malati di SLA (AISLA).

Una rete diagnostico-assistenziale tra l’ospedale S Donato di Arezzo e le quattro zone periferiche provinciali, assicura la presa in carico globale del paziente mediante canali prioritari, qualunque sia il punto di partenza del percorso diagnostico (neurologico, pneumologico o nutrizionale). 


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