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Attualità mercoledì 14 settembre 2016 ore 16:57

Caso di Zika tra Arezzo e Casentino

La persona affetta dall'infezione è stata in America Centrale e risiede tra Pescaiola e Pratovecchio Stia. Al via le disinfestazioni nei due comuni



AREZZO — Una viaggiatore di ritorno da un periodo di soggiorno in America Centrale, è risultato affetto da infezione da “Zika”. Si tratta di una patologia virale trasmessa tramite la puntura della zanzara tigre, ed è presente in numerose aree tropicali e equatoriali. Le sue condizioni di salute sono buone.

In questi casi, come stabilisce il Ministero della Salute, è necessario mettere comunque in atto una serie di precauzioni, che il Dipartimento della Prevenzione della Asl ha indicato al comune di Arezzo ed al Comune di Pratovecchio-Stia, le cui strutture stanno già predisponendo delle azioni specifiche previste. Il caso risiede in Pescaiola ad Arezzo, ed ha soggiornato anche in Via Adamo Ricci a Stia.

Nel raggio di duecento metri l'amministrazione comunale procederà ad una disinfestazione. Questo intervento serve a scongiurare il pericolo, pur assai limitato, che una zanzara tigre che abbia punto la persona con la febbre Zika, possa poi pungere ed infettare altre persone.

Per cui si ritiene necessario informare sui comportamenti utili per la lotta alla zanzara tigre:

1- Evitiamo ogni ristagno d’acqua. La zanzara tigre depone le uova in contenitori in cui è presente acqua stagnante.

Al momento della schiusa delle uova, l’insetto ha bisogno di pochissima acqua per la trasformazione in adulto. Un sottovaso, un tombino, un secchio ... sono tutti luoghi ideali per lo sviluppo delle larve di zanzara. Combattiamo quindi il proliferare della zanzara tigre nell’ambiente: eliminiamo tutti i possibili contenitori di acqua all’aperto ed usiamo i prodotti larvicidi per i ristagni d’acqua non eliminabili (es. tombini, bocche di lupo lungo le strade, caditoie e grigliati per la raccolta delle acque piovane …). I prodotti larvicidi sono facilmente reperibili nei supermercati, nei negozi specializzati, nelle farmacie. Usiamoli periodicamente, secondo le indicazioni riportate nelle etichette.

2- teniamo pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi (predatori delle larve di zanzara tigre)

3- svuotiamo frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua per gli animali domestici; non lasciamo le piscine gonfiabili e altri giochi in giardino per evitare che si riempiano di acqua piovana

4- quando stiamo all’aperto in zone ricche di vegetazione, ricordiamo che la zanzara tigre è attratta dai colori scuri e dai profumi: evitiamo di lasciare parti del corpo scoperte e usiamo repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte).

5- Usiamo diffusori di insetticidi negli ambienti chiusi. Per utilizzare questi prodotti in modo sicuro è fondamentale rispettare dosi e modalità riportate nelle istruzioni in etichetta.


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