Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:25 METEO:AREZZO10°20°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
martedì 16 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Sale su una piattaforma proibita per scattare un selfie e precipita nel vuoto: morta un’influencer russa

Attualità lunedì 25 gennaio 2021 ore 09:10

Il campo di concentramento nelle voci di deportate

La narrazione di cinque donne riemerge dall'archivio sonoro di Anna Maria Bruzzone conservato dall'Università. Evento on line il 27 gennaio dalle 16



AREZZO — Le voci di cinque donne deportate politiche nel campo di concentramento di Ravensbrück riemergeranno dall’archivio sonoro della storica Anna Maria Bruzzone, conservato dall’Università di Siena, per essere ascoltate in anteprima e offrire un'occasione di discussione. Accadrà il 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria.

L’incontro, dalle 16 nella stanza virtuale unisi.webex.it/meet/giornatamemoria.unisi e in diretta streaming su youtube.com/dfclam_unisiena, è organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale, dal Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne e dalla Biblioteca di Area umanistica dell'Ateneo.

Nel 1976 Lidia Beccaria Rolfi, deportata a Ravensbrück, e Anna Maria Bruzzone intervistarono alcune donne che furono prigioniere per motivi politici: Bianca Paganini Mori, Livia Borsi Rossi, Lina e Nella Baroncini. Queste interviste, oltre a quella a Lidia Beccaria, confluirono nel volume edito da Einaudi nel 1978 “Le donne di Ravensbrück”, recentemente riedito. A Ravensbrück, campo destinato ad accogliere una popolazione in prevalenza femminile, morirono oltre novantamila donne.

Anna Maria Bruzzone raccolse queste importanti memorie spinta dalla volontà di rompere il muro di disinteresse e diffidenza nei confronti delle deportate politiche: “Da queste donne scaturisce un insegnamento: si può e si deve capire e resistere ‒ scrive Bruzzone ‒, e se saremo in tanti e capire e a resistere, allora potremo fondatamente sperare che i campi di sterminio divengano un fatto del passato e di essi scompaia a mano a mano ogni traccia”.

Grazie a un paziente lavoro di ricerca da parte dell'Università di Siena sono stati ritrovati i nastri delle interviste che la nipote di Anna Maria Bruzzone, Paola Chiama, aveva custodito con cura. I nastri, 14 audiocassette per oltre 1100 minuti di registrazione, documenti di un valore inestimabile, sono stati donati all’Ateneo e ora conservati nella sezione Archivi della sede di Arezzo della Biblioteca di area umanistica.

Mercoledì prossimo, in occasione della Giornata della memoria, studiosi, volontarie del servizio civile, studentesse e studenti dell’Ateneo presenteranno le “Voci da Ravensbrück”. Le volontarie hanno fatto una prima schedatura, le studentesse e gli studenti hanno trascritto e analizzato alcune interviste, che sarà possibile ascoltare proprio durante l'evento. Alle voci delle deportate e a quelle dei giovani che si sono confrontati con questa memoria si affiancheranno gli interventi degli studiosi e della 3D Produzioni, che ha realizzato il film documentario “#Anne Frank. Vite parallele” (2019) distribuito in tutto il mondo.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno