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Attualità mercoledì 22 novembre 2023 ore 12:38

Il piano per contrastare la violenza sulle donne

La Polizia di Stato e il C.A.M. firmano un Protocollo d’Intesa in materia di atti persecutori e violenza domestica per la rieducazione del maltrattante



AREZZO — E’ da oggi rinforzato il piano di contrasto alla violenza alle donne con la possibilità di invito da parte del Questore dei maltrattanti al Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti, per intraprendere un percorso di rieducazione. Si completa così la procedura di Ammonimento, la misura del Questore che può essere chiesta da chiunque sia vittima di atti persecutori o emessa d’iniziativa dal Questore allorquando sia segnalato alle forze dell’ordine un fatto che debba ritenersi ascrivibile all’ambito della violenza domestica. La misura monitoria dell’ammonimento sia su istanza che d’iniziativa ha lo scopo di garantire alle vittime di stalking e violenza domestica una tutela rapida, espletando una funzione avanzata di prevenzione e dissuasione dei comportamenti persecutori e di violenza domestica e fornendo alle vittime tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio nonché invitando l’ammonito ad intraprendere un percorso di riabilitazione del proprio vissuto.

A seguito di intensa attività della Divisione Polizia Anticrimine, finalizzata ad adempiere a quanto previsto dalla normativa e raccomandato dalla Direzione Centrale Anticrimine è stato individuato nel C.A.M. Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti, con sede a Firenze in via Enrico il Navigatore 17, sotto la guida della Presidente Dott.ssa Alessandra Pauncz, un’associazione attiva in particolare nel campo della violenza di genere, con la quale stabilire una collaborazione di partenariato siglando in data 21.11.2023 alle ore 17,00 presso la sala Petri della locale Questura nella persona delQuestore di Arezzo, Dirigente Superiore di Pubblica Sicurezza, Dott.ssa Maria Luisa Di Lorenzo, il “Protocollo d’Intesa” in materia di atti persecutori e violenza domestica, con validità fino al 31.12.2024.

Tale Protocollo d’Intesa ha lo scopo di stabilire una fattiva collaborazione tra la Questura di Arezzo e il C.A.M., Centro per la presa in carico di uomini autori di comportamenti violenti nelle relazioni affettive, attraverso una progettualità tesa ad attuare strategie di contrasto e prevenzione del fenomeno di violenza domestica, offrendo ai soggetti maltrattanti percorsi indirizzati al cambiamento e all’assunzione di responsabilità del loro comportamento di maltrattamento fisico e/o psicologico, economico, sessuale, anche attraverso colloqui di orientamento, avvalendosi di uno staff multidisciplinare, composto da psicologi, psicoterapeuti, psichiatri ed educatori per la presa in carico, in particolar modo, di coloro ai quali è stato emesso un provvedimento di ammonimento del Questore.

Il C.A.M. di Firenze attore, insieme alla Questura del protocollo d’Intesa, ha partecipato anche al progetto europeo ENGAGE nell’ambito delle azioni volte a promuovere e sostenere le vittime della violenza di genere e il trattamento dei colpevoli di maltrattamenti attraverso lo sviluppo di una risposta coordinata e ha attivato campagne di comunicazione al fine di rendere riconoscibile la violenza anche da un punto di vista culturale.

Si sottolinea inoltre che il CAM di Firenze segue, nel percorso di contrasto alle violenze domestiche e di genere, linee guida di lavoro che nascono sia dall’esperienza che dalla costruzione della rete nazionale RELIVE– Relazioni libere dalle violenze - di cui è il presidente la dott.ssa Pauncz nonché di reti europee WWP-EN- Work With Perpetrators della quale è direttrice esecutiva dal 2018 e che si occupa di attivare forme di collaborazione tra diversi paesi per realizzare programmi per maltrattanti.

Il CAM Centro di ascolto maltrattanti Onlus inoltre già ha siglato accordi simili al “protocollo d’Intesa”, con altre questure, offrendo consulenza e supporto agli uomini maltrattanti, anche telefonica, per aiutarli ad interrompere il loro comportamento violento.

Proprio seguendo tale ottica di coordinamento e partenariato e in considerazione della grande esperienza maturata dal Cam di Firenze anche a livello sovranazionale, nonché in virtù di collaborazioni istituzionali già consolidate, il Centro è stato individuato quale attore ideale per siglare il 21 novembre c.a. il Protocollo d’Intesa con la Questura di Arezzo.


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