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Elezioni 2020 lunedì 07 settembre 2020 ore 11:30

Comune e legalità, l'affondo di Luciano Ralli

Luciano Ralli, candidato sindaco per il centrosinistra

Il candidato sindaco del centrosinistra parte all'attacco e ricorda a Ghinelli le indagini della Procura della Repubblica



AREZZO — Mancano due settimane scarse al voto e la campagna elettorale si fa incandescente. Luciano Ralli parte all'attacco di Ghinelli e lo fa rimarcando il problema giudiziario sul quale lo stesso sindaco è stato tirato in ballo dalla Procura aretina e relativo alla nota vicenda Coigas-Multiservizi-Estra.

Ho letto il programma del candidato Ghinelli - afferma Luciano Ralli un una nota. In quello che nel suo sito viene definito il "Sette bello" manca un elemento e cioè quello della legalità. Il centro destra cerca di cancellare dalla lavagna della campagna elettorale poche ma significative parole: favoreggiamento e abuso d'ufficio. Sono quelle che hanno scritto i magistrati di Arezzo per lui.

Ghinelli fa parte del gruppo di 13 persone - continua il candidato del centrosinistra -  tra i quali molti esponenti del centro destra, ai quali è stato consegnata la notifica di chiusura delle indagini preliminari. Nel suo caso per favoreggiamento e abuso d'ufficio. Un'intricata vicenda di cui si occuperà il tribunale di Arezzo. Una semplice vicenda della quale, però, non possono non occuparsi gli elettori.

Ognuno, se vuole, vada a leggersi i motivi delle decisioni dei giudici. E se le trova, legga anche le parole di difesa di Ghinelli. E magari ricordi il monito di Salvini ai magistrati aretini: 'lasciate fare a Ghinelli il suo lavoro'. La parte giudiziaria spetta ai magistrati e agli avvocati. Gli elettori devono però sapere una cosa - insiste Luciano Ralli. Qualora Ghinelli venisse condannato, non in maniera definitiva ma anche solo in primo grado, scatterebbe la sospensione prevista dall’articolo 11 del Dlgs 31 dicembre 2012 n. 235 che inibisce lo svolgimento delle funzioni pubbliche.

Arezzo avrebbe un sindaco sospeso e quindi impossibilitato a svolgere le sue funzioni. Quando Ghinelli parla di 2025 dimentica di dire agli aretini che dovrà passare una prova giudiziaria dalla quale potrebbe uscire privato delle sue funzioni di sindaco. Domanda: quale stabilità, quali certezze, quale futuro per Arezzo con questa incognita? - conclude Ralli.

Questo è quanto scrive, integralmente, il candidato sindaco di centrosinistra in una nota giunta alla redazione. Ralli fino a questo momento, durante la campagna elettorale, aveva solo "sfiorato" il tema giustizia. Nei vari convegni e dibattiti aveva puntato più sul programma e le iniziative per il rilancio di Arezzo che sull'aspetto, ancora tutto da definire, legato all'inchiesta della Procura della Repubblica.

Adesso c'è da aspettarsi la replica di Ghinelli. La speranza è che gli ultimi giorni di campagna elettorale siano dedicati a far comprendere bene agli aretini le cose che realmente un sindaco può fare e sopratutto farà per la città. I "veleni" fanno parte del dibattito politico e talvolta aiutano anche ad alimentare il confronto pubblico ma l'importante è che nessuno perda di vista la vera priorità, ovvero Arezzo e gli aretini.


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