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Attualità mercoledì 21 dicembre 2016 ore 12:10

Nasce Confesercenti Toscana sud

In occasione del bilancio di fine anno, l'associazione aretina ha snocciolato numeri e attività. Checcaglini: "Si deve ragionare da area vasta"



AREZZO — Anno difficile per il commercio aretino. 

Confesercenti fa il bilancio di 365 giorni a fianco delle piccole e medie imprese. “Un’attività intensa è stata quella dell’associazione di categoria – dice il direttore Mario Checcaglini – in un momento non facile per le imprese. L’impegno dell’associazione di categoria è stato su più fronti per consentire agli operatori di resistere alla crisi”.

Intensa l’attività sindacale intorno a temi che stanno a cuore alla categoria. La sicurezza, il decoro, il contrasto all’abusivismo commerciale, il freno al fenomeno delle sagre selvagge, le iniziative per animare le strade di quartiere e le vie commerciali sono alcuni degli obiettivi portati avanti. Attenzione alta anche per vigilare affinché sia frenata l’escalation del caro bolletta che pesa nei bilanci delle aziende, in particolare dell’acqua e dei rifiuti. 

In riferimento alle tariffe di questi due fondamentali servizi collettivi, il direttore Mario Checcaglini ha ricordato durante la conferenza stampa “i numerosi appelli effettuati ai sindaci affinché avessero come riferimento la necessità di contenere le tariffe. Per entrambi i servizi vale la pena ricordare che si è proceduto in tempi diversi all’aggregazione sovraprovinciale per cui i naturali interlocutori - il Comune e il Sindaco - sono divenuti meno fondamentali nelle decisioni prima esclusivamente comunali. La preoccupazione è che in tale contesto prevalgano logiche diverse da quelle dei cittadini che pretendono dal processo di aggregazione una riduzione dei costi per le imprese e per le famiglie. Dubbi a questo proposito ne sono sorti in più occasioni tanto per l'acqua che per i rifiuti; quel che è certo è che Confesercenti non abbasserà la guardia e vigilerà con doppia attenzione ad ogni aumento che viene proposto sia per l’acqua che, soprattutto, nel settore dei rifiuti”.

“Confesercenti – ha poi annunciato Checcaglini - per essere meglio preparata a seguire i processi aggregativi presenti nelle pubbliche amministrazioni e nei servizi - qui rammento che nel 2017 dovrebbe avviarsi il percorso di aggregazione tra la Camera di Commercio di Arezzo e quella di Siena - le Confesercenti di quella che per la regione si chiama Toscana del sud, quindi Arezzo, Siena e Grosseto, stanno decidendo di procedere alla costituzione di Confesercenti Toscana Sud che verrà costituita per ottimizzare la presenza in questo territorio che come vediamo oramai gestisce in comune alcuni servizi come acqua e rifiuti, ma anche la sanità e prossimamente avrà una Camera di Commercio comune”. 

La Confesercenti per il 2017 e gli anni a venire, si sta attrezzando per fornire alle istituzioni un unico interlocutore. Nel 2016 l’associazione di categoria di via Fiorentina ha poi proseguito l’impegno per contrastare il fenomeno della sagra selvaggia. “Abbiamo ottenuto un regolamento che comunque ha messo un primo punto fermo. C’è stata poi la battaglia sul menù. Confesercenti considera ancora aperta la partita per evitare concorrenza sleale alle attività della ristorazione”. “Più volte nel corso dell’anno i vertici dell’associazione di categoria - ha poi ricordato il presidente Barbara Brogi - hanno incontrato il prefetto e il questore per confrontarsi sul tema della sicurezza. Campanellini di allarme si sono alzati nel territorio soprattutto a causa dei frequenti furti che hanno colpito i pubblici esercizi. L’associazione di categoria si è quindi fatta portavoce delle esigenze di chi alza le saracinesche e chiede maggior sicurezza”.

E in tema di sicurezza l’impegno è stato anche all’interno dei mercati settimanali e rionali. “Intensa - ha ricordato Barbara Brogi – l’attività di sensibilizzazione tra i mercati al fine di far capire ai consumatori il rischio che corrono ad acquistare dai venditori abusivi. Inoltre abbiamo sollecitato le polizie municipali ma anche le forze di polizia e la Guardia di Finanza affinché si moltiplicassero i controlli al fine di reprimere un fenomeno che nelle principali fiere ha portato anche a dei veri problemi di ordine pubblico”. 

E lunga la lista degli appuntamenti di Confesercenti in tema di sviluppo. L’associazione per costruire un futuro migliore ha avviato un percorso di confronto col le istituzioni a livello regionale per portare nei tavoli le esigenze di un territorio che può trovare nel Piano regionale di sviluppo 2016-2020 una spinta propulsiva. Il direttore Mario Checcaglini ha ricordato “l’impegno della dirigenza provinciale che in più occasioni ha effettuato incontri per promuovere le richieste di un territorio che ha bisogno di una crescita che passi attraverso interventi infrastrutturali, progetti di sviluppo, maggior sostegno al credito e valorizzazione dei centri commerciali naturali”. Temi introno ai quali per 365 giorni l’anno, Confesercenti non ha mai mancato di tenere in considerazione nell’interesse della categoria.

In materia di formazione, 140 percorsi formativi sono stati portati avanti da Cescot, l’agenzia di formazione di Confesercenti. 1900 gli utenti formati nella provincia; 1300 le aziende coinvolte. 6000 le ore di formazione erogate nel corso del 2016. “Ad Arezzo – spiega Chiara Crociani direttore di Cescot - sono stati erogati 70 percorsi formativi. In Valdarno 45, in Casentino 10, in Valtiberina 15 i percorsi formativi”. Tanti i temi affrontati: da quelli sulla sicurezza alimentare a tutte le tematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In aula i ragazzi hanno acquisito anche le competenze necessarie per diventare cuochi, barman, pasticceri, pizzaioli, panificatori. Inoltre le lezioni hanno riguardato gli addetti del settore commercio e turismo con la “formazione obbligatoria per la somministrazione di alimenti e bevande”. E i corsi organizzati dall’agenzia formativa Cescot hanno anche posto le basi per acquisire le competenze utili a diventare animatore socio culturale e truccatore. “Successo – spiega Crociani – anche per i corsi che aiutano a promuovere l’azienda con i social network che rappresenta attualmente un settore emergente nel quale i giovani possono avviare i primi passi occupazionali”.


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